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Lang Ping si ritira: «Ho fatto il mio lavoro, ma questa volta non è bastato»

La leggendaria allenatrice, ex Modena, esce di scena Guidetti e la Turchia affrontano  oggi la Russia e scoprono   l’avversaria nei quarti di finale

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Grande, grandissima, tra le più grandi di sempre sia in campo che in panchina: Jenny Lang Ping conferma di esserlo anche nel momento forse per lei più difficile, cioè dopo l’eliminazione della sua Cina dai Giochi Olimpici di Tokyo.

«Ho fatto il mio lavoro ma questa volta non è bastato – ha detto in lacrime in conferenza stampa – amo quello che faccio e sento che dovrei continuare a farlo, ma sono così stanca che è ora di riposarsi. Abbiamo molti nuovi allenatori più giovani che possono guidare una nuova squadra di pallavolo femminile cinese in futuro».

Lang Ping, leggenda del volley e dello sport mondiale, ha poi concluso ringraziando i tifosi cinesi in un intervento che sui social ha ricevuto oltre 300mila visualizzazioni: «Loro ci sono sempre stati vicini anche e soprattutto nel momento delle sconfitte».

La Cina si era presentata a Tokyo da detentrice del titolo conquistato a rio de Janeiro 2016, ma ha subito dovruto fare i conti con l’infortunio ad un polso della sua stella, Zhu Ting, in campo stringendo i denti nelle prime tre partite, perse contro Turchia, Russia e Stati Uniti, inutile a quel punto la vittoria per 3-0 contro l’Italia.

Per una Cina uscita troppo presto di scena dai Giochi, ecco una Turchia che festeggia la sua prima, storica qualificazione nel volley femminile ai quarti di una Olimpiade. Merito del modenese Giovanni Guidetti che ha centrato un risultato sensazionale battendo l’Argentina 3-0. Oggi sono in programma le partite dell’ultima giornata eliminatoria e la Turchia è chiamata ad affrontare alle 7,20, ora italiana, la Russia. Un match che potrebbe anche lanciare le ragazze di Guidetti al secondo o terzo posto di una classifica molto importante in vista dei quarti di finale ad eliminazione diretta.

Da quarta, la Turchia troverebbe sulla sua strada al 99% il Brasile, cliente scomodo, ma dovesse piazzarsi seconda o terza allora l’ostacolo potrebbe essere o la Serbia di Maja Ognjenovic o la Korea di Kim Yeon Koung con verdetto affidato al sorteggio che verrà effettuato per l’accoppiamento tra seconde e terze dei due gironi.

Guidetti nell’ultima edizione delle Olimpiadi, a Rio de Janeiro, chiuse al quarto posto dopo aver portato fino alle semifinali l’Olanda. Raggiungere lo stesso traguardo con la Turchia rappresenterebbe per il tecnico modenese un risultato straordinario.

In un’ultima giornata indecifrabile, l’Italia intanto deve vedersela con gli Stati Uniti e in caso di vittoria ha ottime possibilità di concludere al primo posto la fase iniziale garantendosi un cvonfronto più morbido nei quarti con la quarta classificata dell’altra Pool, cioè il Giappone. —

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