Ciccio Caputo non si rassegna: «Col Sassuolo voglio inseguire il sogno di andare al Mondiale»
Paolo Seghedoni
Oggi Ciccio Caputo compie 34 anni, un bel traguardo per un bomber, ma lui che ha trovato a Sassuolo una vera e propria seconda giovinezza, di abdicare non ci pensa nemmeno. E, se ha il rammarico di non essere diventato campione d’Europa per un soffio davanti c’è un sogno chiamato Mondiale. «Non dirò bugie, ci ho pensato più di una volta che potevo essere lì: c’ero fino a marzo... E ci ho pensato ancora di più l’11 luglio, perché vincere un titolo Europeo non mi capiterà più. No, non è stato facile assorbire questa cosa. Ci avevo creduto fino alla fine: mi ero vaccinato con gli altri, vedevo uno spiraglio - ha spiegato il centravanti di Altamura sulle colonne della Gazzetta dello Sport -. Non so quale sia stato il pensiero di Mancini per non convocarmi, ma a lui devo dire grazie: la nazionale me l’ha regalata lui. E avere tre compagni del Sassuolo a Wembley mi ha fatto passare un po’ di delusione: era come se lì ci fosse anche un pezzo di me. Nel Mondiale ci credo, io non smetto di sognare. Bisogna sempre saper ripartire e io sarò più motivato e cattivo di prima, pure per riprendermi quel posto. Mancini ha detto che ho caratteristiche diverse da Immobile e Belotti: so legare il gioco della squadra, attacco bene gli spazi. Poi è il campo che parla, io adesso lo so ancora meglio: negli ultimi due mesi non ho potuto giocare abbastanza e questo ha pesato tanto. Raspadori può crescere tanto, ma a vent’anni ha già vinto un Europeo: non è una cosa piccola, e gli ultimi due mesi di campionato li aveva fatti alla grande. Decideranno Dionisi e Mancini».
E allora dalla nazionale si passa al Sassuolo che ha cambiato allenatore: «De Zerbi è stato fondamentale per la mia crescita: per il Sassuolo sarà tosto digerire la sua scelta, ma questo è il calcio. Dionisi lo conosco da venti giorni, troppo pochi. E’ presto per giudicare, non per dire che per certe cose rivedo il solito Sassuolo: palla tra i piedi a noi, il più possibile, e volontà di gestire la partita».
Sul mercato è lapidario: «Per ora sono ancora con noi, e spero possano restarci. Ma sono sicuro che se dovessero andar via, arriveranno giocatori di livello: il Sassuolo negli ultimi anni si è sempre voluto migliorare, per restare in alto».
Infine un passaggio sul famoso cartello ‘Andrà tutto bene, #Restateacasa’, che Caputo scrisse il 9 marzo 2020, alla vigilia del lockdown. «Siamo ancora dentro una pandemia, in questo momento vaccinarsi è la cosa più importante. Sarebbe da scrivere #Vacciniamoci tutti: ci penserò».
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