Pasino, il re del Teqball promuove il Modena
«Ottimo mercato per un club ambizioso, la famiglia Rivetti vuole vincere subito e con Tesser la squadra è in buone mani»
Federico Sabattini
Rubens Pasino è stato uno dei simboli della Longobarda e della straordinaria cavalcata che ha portato il Modena in Serie A. Ora il re di “palla c’è, palla non c’è” è grande protagonista nel mondo del Beach Teqball, una nuova disciplina sportiva estiva che negli ultimi anni è cresciuta parecchio. L’ex giocatore gialloblù, insieme al proprio compagno Leonardo Giulianini, è diventato infatti campione d’Italia per la seconda volta consecutiva (2019 e 2021, mentre l’edizione 2020 non si è disputata causa Covid): «Siamo una coppia forte e affiatata. Sono veramente contento, una bella soddisfazione. Nonostante non sia più così giovane (ride, ndr), so ancora di potermela giocare ad armi pari con chiunque e mi fa molto piacere aver vinto insieme ad un ragazzo di 21 anni con cui mi trovo bene e gioco da quest’estate. Il Teqball è nato in Ungheria, noi invece abbiamo inventato la versione da spiaggia che è più dinamica e spettacolare ma allo stesso tempo faticosa». Al Fantini Club di Cervia, che ha ospitato il campionato, Pasino è stato premiato dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini con una targa recante la scritta “Tecnica e abilità per uno splendido successo”: «Siamo amici da oltre vent'anni, ora è diventato una persona importante e sta svolgendo un grandissimo lavoro. E’ stata un’emozione aver ricevuto il premio da lui».
Impossibile non parlare del Modena del presente: «Ho seguito il mercato e la società ha messo a segno tanti colpi dimostrando le sue ambizioni. La famiglia Rivetti mi ha fatto un’ottima impressione, vogliono vincere da subito e bruciare le tappe. Sulla carta è una rosa di qualità, molto esperta e forte, composta da uomini di categoria e non solo. Ora bisogna dare il tempo necessario al mister per lavorare, il gruppo è nuovo e quindi ci vuole pazienza. La squadra è in buonissime mani, Tesser l’ho conosciuto tanti anni fa ed è una persona di notevole spessore e un ottimo allenatore. Portare a Modena un tecnico migliore era veramente difficile, se non impossibile. Ovunque è andato ha sempre lasciato il segno e mi auguro che la storia si ripeta anche in una piazza che merita il meglio». I tifosi gialloblù non vedono l’ora di poter tornare finalmente sugli spalti per sostenere i propri colori: «Il Modena ha bisogno della spinta del suo popolo. Mi auguro che si possa tornare allo stadio anche al 50%, è passato veramente tanto tempo dall’ultima volta in cui era tutto normale e speriamo che con le nuove disposizioni il pubblico assista nuovamente alle partite dal vivo in totale sicurezza. Ripeto, il Modena non può fare a meno dei tifosi e il loro ritorno rappresenterebbe uno stimolo in più per arrivare in alto».
Oggi saranno definiti gironi e calendari: «La Serie C è un campionato molto difficile al di là degli avversari da affrontare. Vince solo la prima, bisogna partire bene e avere costanza, oltre ad una serie di fattori. Ho giocato in C per diverso tempo e ho avuto anche la fortuna di vincere per tre anni, sono state stagioni faticose e quasi mai semplici. Magari mancheranno alcune squadre come Padova, Triestina e Sudtirol ma rimarranno altre squadre forti e blasonate e ci saranno anche i derby con Cesena e Reggiana. L’obiettivo però non può cambiare e il Modena dovrà puntare assolutamente al ritorno in Serie B».
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