Per gli altri modenesi l’acuto di Rodini e qualche rammarico
La studentessa di Unimore porta a casa un oro storico nella canoa Valeeva coach di bronzo nell’arco. Guidetti si ferma ai quarti
I RISULTATI
GABRIELE FARINA
L’oro al cardiopalma di Rodini. I due podi di un indomabile Paltrinieri. Il bronzo da allenatrice di Valeeva. I colori gialloblù scintillano nell’azzurro più brillante di sempre alle Olimpiadi. La spedizione della Nazionale rientra da Tokyo con un carico di 40 medaglie: 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi. La tabellina del dieci si ripete nel piazzamento finale dell’Italia (decimo posto) e nei componenti della famiglia modenese “allargata”.
La campionessa-studentessa Unimore Valentina Rodini ritorna con la medaglia dal colore più intenso. Con Federica Cesarini è la prima azzurra medagliata nel canottaggio femminile. Il duo italiano trionfa nei pesi leggeri con una rimonta imperiosa sulla Francia e sull’Olanda. «Realtà e sogno non sono mai stati così vicini», il primo commento della 26enne, campionessa europea e insignita del premio alla memoria di Luciano Landi, indimenticato allenatore di nuoto modenese. Proprio nel nuoto si scrive una pagina epica dello sport azzurro con Gregorio Paltrinieri. Un alieno sarebbe scettico davanti all’argento negli 800 stile libero e al bronzo nella maratona di 10 chilometri in mare aperto. Un vero alieno si dimostra però il carpigiano dopo la mononucleosi. Il bronzo di Natalia Valeeva luccica di riflesso. L’ex punta di diamante della Compagnia Arcieri Re Astolfo di Carpi guida da allenatrice azzurra (con Matteo Bisiani) Lucilla Boari al terzo posto nel tiro con l’arco. Ventinove anni prima, Valeeva era stata bronzo olimpico con la Moldavia a Barcellona 1992.
Gli allenatori modenesi si mettono in evidenza nella pallavolo e nel judo. Giovanni Guidetti conduce la Turchia femminile fino ai quarti con la Corea del Sud, uscendo di scena al tiebreak. Al quinto set Gunes e socie avevano trascinato nella fase a gironi gli Stati Uniti guidati dal leggendario Karch Kiraly, che in Giappone vince da allenatore il quarto oro. L’allenatore di judo castelfranchese Luca Cainero accompagna il sanmarinese Paolo Persoglia nell’avventura olimpica, interrotta alla prima fase.
Non sfonda nemmeno la Nazionale femminile di softball, guidata da Erika Piancastelli (foto in alto a sinistra). La modenese mette a segno l’unico punto dell’Italia (campionessa europea in carica) nell’ultima gara con il Canada, chiusa con la quinta sconfitta di fila.
Il vignolese Ludovico Fossali (foto in alto a destra), campione del mondo di arrampicata (nella specialità speed), interrompe l’ascesa olimpica nelle qualificazioni.
Rachele Barbieri, oro ai Mondiali del 2017, segue il quartetto azzurro del ciclismo su pista sino alla sfida per il quinto posto, rifiatando mentre l’Italia cede per un battito di ciglia all’Australia.
Deve accomodarsi in panchina l’atleta de La Fratellanza (ed ex Cittadella) Raphaela Lukudo nella staffetta 4x400. La 27enne osserva così le azzurre non centrare le qualificazioni alle finali. Fuori dall’ultimo atto nel salto triplo anche Tobia Bocchi, studente Unimore.
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