L’operazione Carpi-Correggese è solo una questione di giorni
Domani al ritorno dalle ferie Claudio Lazzaretti sistemerà le ultime carte L’ex Rossini: «Non c’erano state avvisaglie che sarebbe finita in questo modo»
Fabio Garagnani
Occorrerà pazientare fino alla prossima settimana per vedere andare in porto l’operazione Carpi-Correggese. Domani al ritorno dalle ferie, Claudio Lazzaretti sistemerà le ultime carte, ma la barca è in cammino e non dovrebbe trovare mare mosso. Per le altre escluse dalla Serie C, la Federazione ha fissato per il 24 agosto il termine ultimo per l’iscrizione. A Novara e a San Benedetto si sa già chi si risponderà alla manifestazione di interesse mentre a Caserta i lavori sono in corso. Cercherà di ripartire anche il Chievo attraverso una cordata costruita intorno alla bandiera Sergio Pellissier. In Serie D rimane il Fano, a cui ieri è stato bocciato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Ufficiale quindi il ripescaggio in C della Pistoiese, dove si accaserà Stefano Stefanelli nel ruolo di ds.
Delusione e dubbi. Continua a far parlare di sé anche il ‘Carpi fc 1909’. L’ex portiere Andrea Rossini ha espresso il suo stupore alla testata on line TuttoC: «Non c'erano state avvisaglie di problemi. Gli stipendi erano stati pagati e c'era buona organizzazione, non pensavamo potesse accadere una cosa simile. Vorrei pensare si sia trattato di un errore, non di una cosa voluta. Nel mondo del calcio ne stanno succedendo di ogni. Pensare che dirigenti di aziende importanti possano sbagliare banalità che costano l'iscrizione a un campionato è strano».
Un epilogo di cui aveva avuto già qualche avvisaglia. In ritiro, ad esempio «di gente di categoria ce n'era ben poca, per la maggior parte erano ragazzini delle giovanili». Le ragioni di tutto questo sembrano sfuggire anche a chi, come lui, li ha vissuti dall’interno: «Non c'è stato detto nulla. Anzi. Ci hanno sempre rassicurato dicendoci che avevano fatto le cose nel modo giusto, ma nessuno della società ci ha spiegato quanto accaduto realmente».
Panchine girevoli. La voce era nell’aria, ma ieri è diventato ufficiale: Daniele Di Donato è il nuovo allenatore del Latina. Proprio il tecnico rimasto a lungo in ballottaggio con Sebastiano Siviglia trova quindi posto in casa di una delle squadre ripescate per tappare proprio gli slot lasciati liberi, tra le altre, anche dal Carpi.
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