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Bruno guida il Brasile anche ai Sudamericani Dal Zotto esclude Leal

Bruno guida il Brasile anche ai Sudamericani Dal Zotto esclude Leal

Stilato il protocollo per l’accesso del pubblico ai palasport: massimo 35% della capienza, 25% se regione in zona gialla

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La sconfitta all’Olimpiade di Rokyo, chiusa al quarto posto, ha lasciato il segno: il Brasile si rituffa nelle competizioni internazionali con una veste abbastanza rinnovata. Il ct Renan Dal Zotto ha comunicato la lista dei convocati per il raduno di Saquarema del 17 agosto in vista del Campionato Sudamericano in programma a Brasilia dal 1° al 5 settembre. Tra questi figura Bruninho (che raggiungerà i compagni solo lunedì 23 agosto), che ersta faro imprescindibile della squadra, ma non c’è Yoandy Leal. Lo schiacciatore cubano naturalizzato brasiliano sarà libero di pianificare al meglio le prossime settimane e anticipare magari il suo arrivo in Italia.

PROTOCOLLO

La Federazione Italiana Pallavolo, insieme alle Leghe di pallavolo serie A Maschile e Femminile, ha stilato il nuovo protocollo per la ripartenza dell’attività 2021-2022 delle squadre di alto livello, cioè che parteciperanno ai campionati di Serie A: non ci sono buone notizie perché l’accesso ai palazzetti resta fissato nella percentuale del 35% degli impianti, quindin non il 50% che tutti si sarebbero aspettati e in cui anche Modena sperava. La percentuale cala addirittura al 25% e ad un massimo di 1000 persone nel caso la regione, nel caso l’Emilia Romagna, dovesse essere inserita dal governo nella lista di colore giallo. Un colpo durissimo per i club e anche per Modena che aveva già raccolto oltre 2000 abbonamenti e che ora dovrà far fronte a questa non semplice situazione.

CORDOGLIO PER STRADA

La numero 1 di Modena Volley Catia Pedrini, ha voluto ricordare ieri la figura di Gino Strada.

«È con grandissimo dolore che apprendiamo la notizia della morte di Gino Strada, un uomo immenso che 25 anni fa ha fondato Emergency, Onlus cui Modena Volley era ed è legatissima. Gino Strada ha dato la propria vita per gli altri costruendo ed operando (fisicamente) in 18 Paesi del mondo, i Paesi degli ultimi, dei più deboli, delle vittime innocenti della guerra e della ferocia umana».



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