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Dopo 18 mesi di stop ecco il Modena Rugby Rovina: «Finalmente ritorniamo in campo»

Luca Beltrami
Dopo 18 mesi di stop ecco il Modena Rugby Rovina: «Finalmente ritorniamo in campo»

«Il gruppo è rimasto sempre unito anche senza partite I giovani avranno spazio grazie al blocco delle retrocessioni» 

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Luca Beltrami

Sette giorni ad un nuovo inizio. Lunedì 23 agosto il Giacobazzi Modena Rugby si radunerà a Collegarola per preparare la prima stagione post pandemia. L’emergenza ha picchiato duro sul movimento ovale di base, che un anno e mezzo dopo il primo stop ha voglia di riprendere da dove tutto si era interrotto. La serie B riprende il 17 ottobre, con la sostanziale novità del blocco delle retrocessioni. Per il resto – in attesa dell’ufficializzazione delle squadre iscritte e del calendario – nessuna novità, con Modena che sarà inserita in un girone a 12 su base geografica.

A 18 mesi esatti dall’ultima partita ufficiale – la sconfitta di Jesi che costò a capitan Michelini e compagni il secondo posto in classifica –, Andrea Rovina è pronto al suo secondo debutto sulla panchina biancoverdeblù, dopo la prima parentesi durata appena sei mesi, bruscamente interrotta dal Covid.

Coach Rovina, una “seconda” prima volta per lei in panchina. Sarà quella buona?

«Lo speriamo tutti. È stato un periodo molto impegnativo, prima tenere unito il gruppo quando non si poteva raggiungere l’impianto, poi coinvolgere i ragazzi senza la prospettiva della partita settimanale. Insieme al mio staff abbiamo cercato sempre nuove idee e stimoli da proporre alla squadra, ma il campo ci è mancato e adesso la voglia di riprendere è tanta, davvero tanta. Per me è quasi un nuovo esordio, è vero, ma questi mesi senza partite sono stati comunque utili e formativi per imparare a gestire il gruppo, un aspetto non secondario per un allenatore».

Un campionato con una sola promozione e senza retrocessioni. Cosa cambia per un club e per un tecnico?

«Non correre il rischio di retrocedere ci permette una maggiore possibilità di programmare e a noi tecnici dà la possibilità di inserire nuove risorse anche in ruoli chiave. Non avere la pressione del risultato ci lascerà maggiore discrezionalità nelle scelte, che potranno essere più coraggiose perché potremo sperimentare e trovare soluzioni creative che con la necessità di fare punti non avremmo provato. Un vantaggio soprattutto per i giovani, che saranno inseriti gradualmente in squadra e avranno l’opportunità di dimostrare di poter diventare delle prime scelte nei prossimi anni. Noi partiamo con la voglia di riprendere da dove avevamo lasciato e mantenere l’alta classifica con le nostre forze interne. La rosa sarà più o meno la stessa di due anni fa, con un Uguzzoni in meno in trequarti, ma con giovani molto interessanti che si divideranno tra Under 19, Cadetta e Prima squadra.

Come sarà il percorso di avvicinamento alla prima di campionato.

«Tre allenamenti settimanali e un fitto programma di test match per riabituare i giocatori all’agonismo e alla partita. Dal 23 agosto ci alleneremo ogni lunedì, mercoledì e venerdì, martedì e giovedì i ragazzi faranno palestra. Il primo test match è fissato per l’11 settembre con Faenza, con breve ritiro fino a domenica 12 a Cesenatico. Le altre amichevoli saranno il 19 con Mantova, il 25 col Bologna 1928 e il 2 ottobre giocheremo un quadrangolare con Romagna, Parabiago e Imola. Abbiamo anche fissato due allenamenti congiunti con gli Highlanders Formigine, il 3 settembre e il 7 ottobre, sempre nell’ottica di riprendere confidenza con i ritmi della categoria».

Modena riparte dal terzo posto parziale del 16 febbraio 2020. Quali previsioni per il prossimo torneo?

Sarà un campionato incerto, nel quale più che mai non sarà il singolo a fare la differenza ma il gruppo. Vincerà il gruppo più forte e non è solo questione di superiorità tecnica, ma soprattutto di forza mentale, di capacità di adattarsi a questo lunghissimo periodo di sosta e ritrovare il piacere di competere. In questo senso l’esperienza dei giocatori del Rugby Parma e delle toscane – Firenze su tutte – potrebbe essere decisiva».

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