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Si è chiuso il bando per il nuovo Carpi: Claudio Lazzaretti è solo al comando

Enrico Ronchetti
Si è chiuso il bando per il nuovo Carpi: Claudio Lazzaretti è solo al comando

La documentazione di mister Texcart è l’unica completa Oggi l’ufficialità dell’inizio di una nuova era calcistica

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Enrico Ronchetti

L’annuncio ufficiale arriverà soltanto questa mattina, ma il nuovo Carpi sarà affidato come previsto a Claudio Lazzaretti. Ieri alle 11,30 è infatti scaduto il termine stabilito dal Comune di Carpi per presentare eventuali manifestazioni di interesse a far rinascere il calcio cittadino e sul tavolo del sindaco Alberto Bellelli è giunta una sola domanda completa. Il cui depositario resta ufficialmente segreto fino ad oggi, in attesa che gli uffici comunali completino il controllo della documentazione, ma non c’è alcun dubbio sul fatto che il firmatario sia Lazzaretti.

Un nome che il sindaco non fa direttamente, ma che lascia intendere: «Rinnovando il mio dispiacere per la situazione che si è venuta a creare con l’esclusione del Carpi Fc 1909 dalla Lega Pro, da subito il mio impegno è stato quello di non disperdere la storia e la passione per il Carpi Calcio – scrive il sindaco Alberto Bellelli in una nota ufficiale – In accordo con la Figc abbiamo aperto le manifestazioni d’interesse che si sono appena chiuse. L’iter ufficiale è previsto che si concluda domani mattina (oggi, ndr) e solo a quel punto potremo dichiarare chiusa la procedura. Credo però di poter dire con soddisfazione che il calcio di livello rimarrà nella nostra città».

La candidatura di Lazzaretti non è però stata l’unica. Il Comune ha infatti comunicato di aver ricevuto una sola domanda completa, ma sul tavolo di Bellelli è arrivata anche un’altra proposta, seppur incompleta: a presentarla una società di Benevento, che avrebbe esaudito tutte le richieste del Comune eccetto una, ovvero il versamento dei 300 mila euro a fondo perduto in favore della Figc che saranno necessari per iscrivere il nuovo Carpi alla Serie D e che questa cordata campana avrebbe voluto lasciare in capo al Comune di Carpi.

La scelta del primo cittadino è insomma stata semplice e verrà ufficializzata oggi, quando Lazzaretti tornerà a varcare la sede di via Marx dopo 12 anni. E lo farà per la prima da presidente. Il suo è infatti un ritorno al Carpi, di cui è stato vicepresidente per un biennio all’epoca della presidenza di Fausto Salami e poi, sia prima che dopo il 2009, anche sponsor con la sua Texcart. Un inseguimento durato a lungo, quello di Lazzaretti al Carpi: il presidente biancorosso in pectore aveva infatti trattato a lungo l’acquisto della società da Stefano Bonacini nell’estate del 2019, dopo la retrocessione dalla Serie B alla C ma la lunga trattativa naufragò all’ultimo, dando spazio all’ultimo campionato del Carpi griffato Gaudì. Nell’ultima stagione invece Lazzaretti si era riavvicinato al Cabassi diventando sponsor con la sua Texcart della società di Mantovani e soci, l’ultimo Carpi Fc 1909 della storia. Un capitolo che adesso potrà esistere solo in tribunale per l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato a scopo però puramente risarcitorio: la mancata richiesta dei legali del Cfc di permettere l’iscrizione alla vecchia società in sovrannumero in D, come fatto dalla Casertana, mette infatti al riparo Lazzaretti, il sindaco e la città da questa possibilità. Da oggi il Carpi sarà solo e soltanto di Lazzaretti, e poco conta se – come richiesto dalla Figc – per il primo anno dovrà aggiungere un qualche suffisso o prefisso al nome del club (Jucunditas Carpi, Real Carpi, Atletico Carpi?) per marcare una separazione netta col passato dell’Fc.

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