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Scamacca: «Non giudicatemi per i tatuaggi. Mi ispiro a Haaland»

A.F.
Scamacca: «Non giudicatemi per i tatuaggi. Mi ispiro a Haaland»

Il 22enne attaccante del Sassuolo: «Voglio dimostrare quanto valgo»  

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l’intervista

L’estate degli Europei e dei tanti trionfi sportivi degli Azzurri è pronta a lasciare il passo ad un nuovo campionato, che oggi prende ufficialmente il via e che Gianluca Scamacca non vede l’ora di iniziare. L’attaccante è reduce da un ottimo campionato con il Genoa e, nonostante la corte di moltissimi club, il Sassuolo ha scommesso su di lui: “La scorsa stagione mi è servita molto per conoscere la Serie A e per capire cosa significa giocare contro calciatori importanti,- ha detto Scamacca nell’intervista alla Gazzetta dello Sport – e ora le pressioni non mi spaventano. Voglio crescere e mostrare le mie qualità”. Scamacca, a 22 anni, si sente maturato e vuole impressionare: “Mi sono sudato tutte le cose che ho ottenuto, con costanza, sacrificio e con scelte difficili. Per un periodo mi hanno appiccicato l’etichetta di bad boy, ma non so perché; sono un ragazzo semplicissimo, mi piacciono i tatuaggi, ma non mi sembra giusto essere giudicato per questo. La gente punta il dito in modo superficiale, ma io ho le spalle larghe e me ne frego. Non sono mai stato un bad boy, in campo mi piace farmi rispettare, ma per raggiungere certi livelli bisogna avere carattere, altrimenti, se si capita in mezzo a due come Bonucci e Chiellini, la palla non la si vede mai”.

Ma com’è Scamacca come calciatore? “Nel calcio di oggi un attaccante non può essere solo un finalizzatore, ma deve anche saper legare il gioco, tornare indietro e pressare. L’istinto del gol è sempre fondamentale, ma bisogna essere completi. Io so di avere delle potenzialità, ma devo sempre alzare l’asticella”.

Un modello di centravanti moderno? “Haaland è un fenomeno. Lui ha sempre fatto un passo dopo l’altro in modo intelligente: prima è andato al Salisburgo, poi al Borussia, secondo un percorso di crescita perfetto. A 20 anni lui fa un gol a partita di media, è diverso da tutti, è immarcabile”.

Per inseguire sogni ed emulare modelli, Scamacca è sempre pronto ad accettare nuove sfide: “Sono andato presto all’estero, al PSV in Olanda, perché ero convinto che sarei cresciuto come ragazzo e come atleta. Fare nuove esperienze mi stimola e mi piacciono i cambiamenti: restare tutta una vita nello stesso posto non fa per me”.

La prossima grande sfida inizia oggi: “Secondo me sarà un campionato equilibrato, ci sono tanti bravi allenatori, sarà divertente e speriamo di lasciarci alle spalle il Covid”.



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