Unione Sportiva Athletic Carpi un nome che viene dal passato
La nuova società biancorossa, nata per raccogliere l’eredità del Carpi Fc 1909, si chiamerà come una dei club che ha scritto per anni la storia del calcio in città
Fabio Garagnani
La nuova società biancorossa, nata per raccogliere l’eredità del Carpi Fc 1909, ha scelto un nome che appartiene alla storia del calcio carpigiano. Unione sportiva Athletic Carpi 2021 richiama infatti la denominazione di una delle tante seconde squadre della città che nel tempo hanno fuso la loro storia con quella della prima società cittadina, portando ogni volta nuove energie, ambizioni e possibilità economiche.
Nello specifico, l’Athletic Carpi è stata attiva dal 1978 al 1986 e fu a sua volta frutto di una fusione tra la Folgore di Renzo Panza, Silvano Contrasti e Azio Ferrari, e il Quartirolo di Floriano Gallesi, Maurizio Parmigiani, Aristide e Sergio Bulgarelli, realtà calcistiche che in quel momento vantavano già un’esperienza ventennale.
L’Athletic che ne nacque ebbe come primo presidente Gianpaolo Tarabini, titolare di Blumarine e padre di Gianguido, a sua volta sponsor del Carpi in anni recenti con lo stesso marchio. Non l’unica parentela eccellente, visto che nell’entourage c’era anche Sergio Caliumi, il cui figlio Claudio sarà a lungo presidente nella società di Stefano Bonacini. I colori sociali furono da subito il bianco e il rosso, e la sede si spostò a Santa Croce, dove oggi è il circolo Arcobaleno. Tra i giocatori e i dirigenti furono tantissimi gli incroci col Carpi, in continuità con la storia della Folgore.
In campo in quegli anni andarono Lamberto Grazioli, Giancarlo Magnani, lo stesso Claudio Caliumi e pure Maurizio Setti, attuale presidente del Verona. Al primo campionato la nuova società conquistò la Promozione, all’epoca immediatamente sotto alla Serie D, dove dalla stagione successiva militò senza acuti l’Ac Carpi retrocesso dalla C. Il destino dell’Athletic fu però sempre quello di sfiorare l’aggancio senza mai raggiungerlo: un secondo posto, un terzo, due quarti. Poi piano piano la flessione per stanchezza, che condusse a una accelerazione nella storia del calcio cittadino. Nell’estate del 1987 l’operazione coinvolse a vario titolo il Sindaco Werther Cigarini, i ‘mediatori’ Roberto Viti, Tiziano Albarani e Germano Tavoni e soprattutto la compagine dirigenziale dell’Athletic che acquisì la maggioranza dell’Ac. Graziano Rustichelli, Luciano Camurri, Bruno Ronchi e Deles Rocchi si aggiunsero così a Enzo Mantovani ponendo il primo mattone di 12 anni di professionismo. Il titolo dell’Atheltic finì invece alla Polisportiva Solierese di Angelo Neri e Ivo Gastaldelli, così come Dorando finirà al Boca San Lazzaro. Per la nuova società, quindi, una denominazione di buon auspicio e rispettoso della storia che potrebbe però essere solo di passaggio. Come consuetudine in questi casi di ‘sostituzione’, il nome Athletic potrebbe infatti lasciare posto già dall’estate del 2022 al più sobrio Unione Sportiva Carpi o, come molti tifosi sperano, Associazione Calcio Carpi.
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