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Il “vecchio” Carpi verso l’ultimo giudizio

Fabio Garagnani
Il “vecchio” Carpi verso l’ultimo giudizio

Giovedì ricorso in Consiglio di Stato per l’esclusione dalla C Per la panchina dell’Athletic spunta anche il nome di Bagatti

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Fabio Garagnani

Per il Carpi Fc 1909 potrebbero ancora non essere terminate le ore di attesa nelle aule giudiziarie. Di fronte al silenzio sul tema da parte del presidente Matteo Mantovani, non resta che affidarsi alle indiscrezioni, secondo le quali giovedì la società si presenterà davanti al Consiglio di Stato per l’ultimo ricorso di questa lunghissima trafila. Lo farà chiedendo l’annullamento della sentenza emessa dal Tar che ha confermato l’esclusione dalla Serie C decretata dal Consiglio Federale e poi confermata dal Collegio di Garanzia del Coni. Da parte della società di Mantovani non ci sarebbe quindi nessuna intenzione di seguire le orme della Casertana richiedendo in subordine l’ammissione alla Serie D. Una decisione che sgombrerebbe il campo da ulteriori equivoci, lasciando strada libera al nuovo Us Athletic Carpi 2021 che si è aggiudicato la manifestazione di interesse bandita dal Comune sulla base dell’art. 52 delle Norme organizzative interne della Figc. Oltre al nome di Simone Barone per la panchina, c’è l’alternativa Massimo Bagatti.

L’ATHLETIC AI PRIMI PASSI

Proprio nelle ore in cui il Carpi Fc 1909 prepara le ultime carte, l’Athletic Carpi muoverà i primi passi ufficiali. Oggi la nuova società, che è già regolarmente affiliata alla Figc, depositerà tutta la documentazione, accompagnata dall’assegno circolare da 300 mila euro, alla Commissione federale che ne verificherà la correttezza. Dopo l’ok, ed entro domani, si procederà all’iscrizione in Serie D. I tempi successivi saranno scanditi dagli accordi che Claudio Lazzaretti avrebbe già stretto con l’attuale vicepresidente del Campagnola, l’imprenditore Gabriele Marani, per il passaggio di proprietà della Correggese. Sarebbe confermato il trasloco di molti, ma non tutti, i giocatori attualmente sotto contratto con la società reggiana. Tra questi, i promettenti Simone Aldrovandi e Francesco Finocchio.

UN GIUDIZIO PER TRE

Il Carpi di Mantovani non sarà il solo a presentarsi il prossimo 26 agosto di fronte al Consiglio di Stato. Ci saranno anche il Chievo Verona, che si è affidato a un team di avvocati che include il figlio del Presidente della Repubblica, l’avv. Bernardo Giorgio Mattarella, e la Sambenedettese. Per i veneti si tratta del secondo ricorso al Consiglio di stato. Il primo è stato bocciato il 5 agosto, ma era riferito esclusivamente alla mancata concessione della sospensiva da parte del Tar, che ancora non aveva esaminato la vicenda nel merito come poi fece il 17 agosto, nello stesso giorno del Carpi. Una ulteriore sentenza avversa, data per certa, cancellerebbe il Chievo Verona dalla mappa del calcio, non essendoci stata alcuna risposta alla manifestazione di interesse bandita dal Comune. Più ingarbugliata invece la situazione in terra marchigiana, dove la ‘As Sambenedettese’ di Roberto Renzi ha diffidato il Comune di San Benedetto, la Figc e il nuovo club di Manolo Bucci. Azioni che lasciano pensare che, a differenza del Carpi Fc 1909, la società di Renzi abbia tutta l’intenzione di chiedere in subordine l’ammissione in Serie D, facendo leva sulla sentenza del Tar sulla posizione della Casertana. Con quella pronuncia, e consentendo ai campani l’iscrizione in D, i Giudici hanno infatti dato un colpo durissimo proprio all’art. 52 delle Noif. Un pertugio nel quale il Carpi di Mantovani pare non intenda infilarsi.

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