Raspadori-Traorè: il Sassuolo vola sulle ali dei suoi millenials
I due talenti neroverdi nati nel febbraio 2000 (a 48 ore di distanza l’uno dall’altro) sono entrambi andati a segno a Verona realizzando gol pesanti e da “primato”
Sono nati entrambi a febbraio del 2000 a distanza di 48 ore (l’ivoriano il 16 e l’italiano il 18) e sono tra i millennials più in vista del campionato italiano. Hamed Junior Traorè, con il gol segnato al Verona (un tiraggiro alla Insigne di grande qualità tecnica e potenza con la palla che è andata a sfiorare il palo), ha raggiunto il quarto campionato di Serie A con almeno una rete (2 ne aveva messi a segno ai tempi dell’Empoli, 4 nella prima stagione in neroverde e 5 nell’ultima terminata il maggio scorso con un trend in crescita), mentre il fresco campione d’Europa Giacomo Raspadori, segnando il primo gol al Bentegodi attaccando lo spazio da bomber consumato sullo splendido assist fornito da un Djuricic in giornata di grazia, ha segnato per il terzo anno consecutivo con 2 reti nella stagione del debutto (quando si mise in evidenza dopo il lockdown) e 6 nel campionato scorso, quelli che, insieme a 3 assist e a diverse prestazioni convincenti, gli hanno spalancato le porte per Euro 2020. Raspadori e Traoré, punta centrale il primo con la possibilità di giostrare anche alle spalle del centravanti, mezzala offensiva il secondo con doti di trequartista muscolare, sono due dei tre millennials ad aver segnato in almeno tre campionati di Serie A ad appena 21 anni, l’altro è Moise Kean (nato il 28 febbraio 2000) che ha segnato con Verona e Juventus prima di andare in Premier all’Everton e il Ligue 1 al Psg.
Il Sassuolo, che coi giovani sa lavorare molto bene in prospettiva, ha dunque due tra i più interessanti classe 2000 del campionato, senza dimenticare un paio di 1999 che promettono scintille, come il centrocampista Davide Frattesi e l’altro centravanti Gianluca Scamacca.
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