Athletic Carpi, lunedì il battesimo Lazzaretti e Bellelli ieri al Cabassi
Enrico Ronchetti
Dopo un primo capolino effettuato in una deserta mattinata di inizio agosto, ieri il presidente in pectore del nuovo Carpi Claudio Lazzaretti ha fatto una seconda comparsata allo stadio Cabassi.
Informale, per il solo motivo che il suo Athletic non è ancora ufficialmente iscritto alla Serie D e lui è per qualche ora ancora il proprietario della Correggese. Ma la presenza al suo fianco del sindaco Alberto Bellelli dà un significato diverso ad un sopralluogo finalizzato a fare un primo punto della situazione sull'impiantistica.
Sotto lo sguardo curioso di alcuni avventori del Tribhune Bar, presidente e sindaco hanno fatto un giro della struttura analizzando lo stato dei campi da gioco e delle strutture che prossimamente ospiteranno il nuovo Athletic.
Il trasloco da Correggio a Carpi della parte di rosa selezionata da Lazzaretti dovrebbe avvenire lunedì o al massimo martedì, anche se a causa delle precarie situazioni dei campi del Cabassi e degli accordi da sancire con il vecchio Carpi Fc 1909 attuale gestore della struttura è possibile che nei primi giorni il nuovo gruppo affidato a mister Bagatti (ma che ora sta lavorando a Correggio con Barone...) si trasferisca per gli allenamenti su un altro campo comunale, probabilmente il Sigonio.
Nel frattempo Lazzaretti ha completato la cessione della Correggese all'imprenditore di Campagnola Gabriele Marani (Seat) e così lunedì 30 potrà ricevere dalla Figc l'ammissione del nuovo Athletic Carpi alla Serie D.
Dopo di chè la Lega Nazionale Dilettanti potrà finalmente procedere alla compilazione dei gironi.
Un passaggio, quest'ultimo, che è slittato più a lungo del solito a causa delle tante domande di iscrizione in sovrannumero e delle peculiarità del caso Sambenedettese che, oltre alla nuova società emanazione del sindaco, rischia di trovarsi in serie D anche la vecchia società che oggi si vedrà trattare dal Consiglio di Stato il ricorso con richiesta di ammissione in Lnd dopo l'esclusione dalla C.
Un rischio che non corre il Carpi, visto che il ricorso al Consiglio di Stato della società del presidente Mantovani non è finalizzato ad una riammissione in D ma solo ad un eventuale riconoscimento di danni economici.
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