L’Accademia gialloblù ha grandi progetti, domani open day a Saliceta
I giovani rappresentano una componente fondamentale per ogni società di calcio, anche per il nuovo Modena della famiglia Rivetti il cui supporto nei confronti di settore giovanile e scuola calcio non sta sicuramente mancando. Alla guida dell’Accademia Modena, giunta al quinto anno di attività, è stato riconfermato Fabio Dall’Omo, che ha così presentato i progetti del vivaio gialloblù: “Al momento abbiamo 260 iscritti su 300, ma la richiesta è decisamente superiore. Stiamo avendo ottimi risultati e stiamo lavorando ogni giorno per farci trovare pronti. L’attività è iniziata questa settimana con i più grandi, poi domani avremo l’open day a Saliceta per i 2012 e 2013 ed infine il 4 settembre quello per i più piccolini dai 2014 ai 2017. E’ fondamentale far crescere il bambino e permettere a loro di avere una vita sana in un ambiente tranquillo dove possono fare sport, divertirsi e indossare la maglia del Modena”. Importante la presenza della famiglia Rivetti: “Li ringraziamo, credono in noi e ci stanno dando un supporto enorme per andare avanti. Oltre a loro, un grazie va rivolto anche a tutte le persone e ai volontari dell'Accademia senza i quali sarebbe tutto più complicato. Siamo molto contenti perché riusciremo a riportare i ragazzi al campo in un ambiente sano, pulito e in cui ci sono alti valori dello sport che noi dovremo essere bravi a trasmettere in quanto saranno la base per la loro crescita futura”. Regole precise per i ragazzi e soprattutto per i genitori: “Ai bambini che si iscrivono facciamo firmare un contratto da giovane canarino in cui si impegnano ad andare bene a scuola, ad essere rispettosi e ad essere educati. La scuola calcio deve essere una scuola di divertimento e cultura sportiva. Covid? In questo momento il protocollo prevede gli sport di contatto e l’uso degli spogliatoi, ora siamo in zona bianca e non abbiamo particolari restrizioni ma abbiamo dotato tutti i ragazzi di un pallone personalizzato, di una borraccia e del kit necessario per mantenere il distanziamento. Genitori? Abbiamo un rapporto molto chiaro e sincero con le famiglie. Non si deve litigare con nessuno, nemmeno con gli arbitri e non si discutono le scelte tecniche. Poche regole, ma per noi fondamentali”.
F.S.
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