Swan Ngapeth: «Entri al PalaPanini e capisci che Modena è speciale»
«Ho ritrovato lo stesso ambiente che ho lasciato tre anni fa So di essere migliorato, torno con più sicurezza e fiducia»
Francesco Cottafava
I fratelli Ngapeth sono pronti a riprendersi Modena dopo tre stagioni trascorse lontane dal Pala Panini.
Earvin proverà a trascinare la Francia sul tetto d'Europa, dopo averla condotto ad uno straordinario oro olimpico ai Giochi di Tokyo, quindi raggiungerà Modena solamente in ottobre, mentre Swan è già al lavoro e non vede l'ora di indossare nuovamente la maglia gialloblù.
«Ho ritrovato la stessa Modena che avevo lasciato tre anni fa, lo stesso ambiente e le stesse emozioni. Appena si entra al PalaPanini si percepisce che Modena è una società di un altro livello, sono super contento di essere tornato e anche molto felice dei compagni che sono al mio fianco. Ci conosciamo già tutti, quindi il gruppo non sarà difficile da creare perché siamo amici ormai davvero da tantissimo tempo».
I tifosi canarini conosceranno un nuovo Swan Ngapeth.
«Sono migliorato in questo periodo lontano dal Pala Panini, penso. Dopo Modena ho giocato una stagione da titolare e Latina, in cui sono andato molto bene, poi sono stato a Vibo e infine in Francia. Sono state tutte esperienze che mi hanno fatto crescere, quindi torno a Modena con più sicurezze e fiducia nei miei mezzi».
Swan passa poi a commentare la meravigliosa medaglia d'oro conquistata dalla Francia e da suo fratello.
«Sapevo che la nostra nazionale era veramente forte, poi Earvin nel corso della preparazione dell'Olimpiade mi diceva che sarebbero tornati a casa con la medaglia d'oro. Se lo aspettava. Ovviamente è rimasto super contento di questo trionfo. Dopo tre anni in Russia, lontano dalla sua famiglia e dagli amici, per lui la medaglia d'oro ha un significato speciale. Voleva dimostrare il suo valore a tutti».
Lo schiacciatore transalpino conclude parlando della giornata di team building trascorsa a fare arrampicata.
«È stata un’esperienza nuova per tutti noi, impegnativa e divertente. In alcune attività, per esempio, ci siamo dovuti fidare del compagno sotto ognuno di noi che doveva essere pronto nel caso succedesse qualcosa. La squadra si è divertita veramente tanto».
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