Bellelli si arrabbia «Da Mantovani avevamo avuto altre indicazioni»
Dopo Claudio Lazzaretti, anche il sindaco di Carpi Alberto Bellelli è intervenuto sulla vicenda del ricorso inoltrato al Tar dal Carpi Fc 1909: «Nonostante le smentite fatte all’Amministrazione dal presidente Mantovani – si legge nel comunicato del sindaco –, nonostante gli articoli che abbiamo letto nei giorni scorsi, nei quali si diceva di voler aiutare la transizione verso la nuova società, apprendiamo oggi dal neo vicepresidente della società Carpi FC 1909 che il ricorso (fino a pochi giorni fa di natura esclusivamente risarcitiva) si è tramutato in un percorso atto ad inficiare l'Art. 52 comma 10 che l’Amministrazione ha messo, in pieno accordo con la Figc, in campo per assicurare la continuità del calcio di livello a Carpi. Noi non abbiamo letto questo ricorso. È legittimo che chi si sente penalizzato tuteli i propri interessi, ma il modo nel quale questo diritto si esercita fa la differenza. In una settimana nella quale arrivano voci di tentativi di vendere la curva, in una settimana nella quale viene chiesto ai volontari di non aprire il campo e lo stadio al sindaco, si aggiunge questo ennesimo atto di ostilità nei confronti dell’Amministrazione. Il sottoscritto e la città si sentono presi in giro da questo modo di procedere. Attendiamo fiduciosi l’esito della valutazioni che la Figc farà nel merito dell’iscrizione alla serie D da parte dell'Athletic Carpi, società che è nata grazie all'appello dell’Amministrazione per salvare il calcio a Carpi, la cui proprietà ha mostrato determinazione, coraggio e affetto per tifosi e città».
Il Comune, come tutti gli attori della vicenda, rimane in attesa delle decisioni odierne della Federazione. Ma anche se oggi il titolo sportivo venisse attribuito all’Athletic di Lazzaretti, l’udienza del Tar prevista per il 6 settembre potrebbe ritardare il passaggio di consegne del Cabassi. In questa direzione, l’Amministrazione ha chiesto nei giorni scorsi al Carpi fc 1909 di eseguire i lavori alla struttura rivelatisi necessari dopo i sopralluoghi dei tecnici comunali. Se la società non dovesse adempiere, potrebbe aprirsi la strada per la revoca della Convenzione, ma è evidente che senza un percorso condiviso i tempi finiranno inevitabilmente per dilatarsi. Nel frattempo, l’Athletic potrebbe allenarsi al Sigonio, mentre dal 19 settembre, data d’inizio campionato, potrebbe sfruttare gli utilizzi che la Convenzione riserva al Comune.
F.G.
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