Il Modena non accende il turbo e il Grosseto lo inchioda sul pari
I gialli, ancora in rodaggio, bloccati sullo 0-0. Tre grandi parate del portiere Barosi su Marotta, Ogunseye e Scarsella
Paolo Vecchi
grosseto. Il Modena sognava di partire a razzo al debutto in campionato, ma la squadra di Tesser, ancora in fase di rodaggio, non riesce ad accendere il turbo, ma torna comunque con un bel pari da Grosseto. Uno 0-0 in cui spiccano i tre grandi interventi del portiere di casa Barosi su Marotta, Ogunseye e Scarsella che hanno permesso agli orgogliosi e agguerriti padroni di casa di mettere la museruola alla squadra di Tesser che, in fase offensiva, deve ancora oliare bene i meccanismi per poter esprimere tutto il suo arsenale.
Qualche novità annunciata per la prima. Rispetto alla gara di Coppa Italia vinta con la Vis Pesaro, mister Tesser cambia i due interni di centrocampo inserendo dall’inizio Armellino e Scarsella, mentre in difesa il centrale Silvestri debutta al fianco di capitan Pergreffi. Per il resto tutto secondo pronostico con Gagno tra i pali, Ciofani e Renzetti a completare la linea arretrata sugli esterni e Gerli regista basso opposto a Mosti vertice alto del rombo di centrocampo. In attacco Marotta e Ogunseye. Magrini, tecnico squalificato del Grosseto sostituito da Stefani in panchina, schiera i maremmani a specchio sui gialli: i biancorossi sono in campo con Barosi in porta protetto dalla linea a quattro composta da Raimo, Siniega, Ciolli e Semeraro. Fratini è il centrocampiosta arretrato alle spalle di Serena e Cretella con Marigosu in trequarti a ispirare il duo d’attacco formato da Moscati e Arras che vince il duello con Dell’Agnello. Minuto di silenzio per una storica figura del Grosseto calcio scomparsa alla vigilia del match, poi l’arbitro Scarpa ordina il via.
Cento tifosi, tra cui anche l’ex patron Romano Sghedoni, rimasto presidente onorario e sponsor nell’era Rivetti, e Roberto Cesati, al fianco dei gialli, mentre lo Zecchini prova a infiammare la giovane banda di Magrini. Il Modena è ben messo in campo, ma non avendo ancora l’affiatamento necessario, tende ad allungarsi e concedere spazio nella zona nevralgica del campo dove si accendono la luce di Marigosu e le fiammate di Raimo sulla corsia protetta da Renzetti e Scarsella. La carenza di intesa tra centrocampo e attacco gialloblù pesa soprattutto nella fase offensiva dove la lampadina resta spenta. All’8’ Pergreffi rimedia a una svista di Gagno evitando l’intervento di Moscati sull’errore del proprio portiere. Che all’11’ si fa perdonare con un autentico miracolo su un colpo di testa ravvicinato di Cretella servito dalla destra dallo scatenato Raimo. Ci prova anche Arras da fuori, poi il Modena inizia a proporre un’azione più incisiva e al 36’ è Barosi a doversi superare su un colpo di testa vincente di Marotta. Problemi muscolari per Renzetti che al 41’ cede il posto a Ponsi, il quale innesca subito Marotta trattenuto in area da Siniega. L’attaccante vuole il rigore, l’arbitro Scarpa lascia correre.
Si riparte e l’entusiasmo del Grosseto crea ancora qualche difficoltà ai gialli. Al 53’ bella combinazione offensiva dei toscani che portano al tiro Cretella che manca il bersaglio. I gialli non stanno a guardare e rispondono con un colpo di testa di Ogunseye, innescato da Ponsi, che Barosi devia d’istinto in angolo. Di Paola e Ingegneri prendono il posto di Armellino e Silvestri al 54’, poco dopo in casa biancorossa Ghisolfi e Dell’Agnello per Marigosu e Moscati.
Il pari in bianco non sta bene a Tesser che al 70’ completa i cambi: escono Mosti e Ogunseye, in serata non troppo brillante, dentro Duca e Minesso. Al 70’ Scarsella arriva debole su un suggerimento di Di Paola, ma al 74’ sovrasta Semeraro su un cross di Ponsi e di testa batte a colpo sicuro scontrandosi con un altro grande intervento di Barosi. Il match ora è nella mani dei gialli che spingono a più non posso, ma il risultato non si schioda. E adesso testa sul derby.
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