Sono proprio gli Europei della famiglia Guidetti Giovanni raggiunge Ettore nei quarti di finale
Turchia oltre la Repubblica Ceca, ma lui incorona il cugino: «Con la sua Svezia ha fatto davvero un lavoro fantastico»
Andrea Lolli
Nonostante la sfortuna e i contrattempi continua l’avventura della nazionale turca guidata da Giovanni Guidetti ai campionati europei di volley femminile.
Dopo il clamoroso e storico approdo ai quarti del cugino Ettore alla guida della Svezia, ai danni della Bulgaria, per quanto riguarda i colori modenesi è arrivato l’atteso bis con il 3-1 inflitto dalla Turchia alla più modesta Repubblica Ceca.
La positività al Covid che ha fermato l’opposta Meryem Boz e la distorsione alla caviglia subita dalla schiacciatrice Meliha Ismailoglu in allenamento hanno forse condizionato la squadra solamente nel secondo set vinto dalle rivali che, invece, non hanno avuto assolutamente modo di rimanere in partita negli altri parziali chiusi 25-13, 25-14, 25-13.
Una cavalcata quella dei due tecnici figli d’arte, che stanno rinverdendo ancora una volta i fasti di famiglia, che li ha anche messi l’uno contro l’altro nel corso della prima fase.
Due stili differenti, due carriere profondamente diverse, ma la stessa capacità di esportare la pallavolo italiana nel mondo in queste avventure in cui si ritrovano ora lanciati spalla a spalla a livello continentale.
«Ogni volta in cui prende in mano una squadra crea ottimi progetti – ha svelato in occasione del confronto diretto Giovanni parlando del cugino Ettore –. Il lavoro che sta facendo con la Svezia è fantastico. Conosce la pallavolo molto bene, ha studiato tanto e sono molto felice per lui. Io e la Turchia giochiamo sempre per vincere, ma se non dovessimo farcela sarebbe bello ci riuscisse Ettore con la Svezia».
Complimenti ricambiati, poi, dal selezionatore svedese che non usa mezzi termini: «Per me Giovanni è uno dei tre allenatori migliori al mondo. Non voglio fare classifiche essendo lui parte della mia famiglia, ma penso sempre che sia uno dei tecnici più bravi».
Obiettivi differenti per squadre differenti, ma con caratteristiche precise che i due si divertono a svelare reciprocamente.
«Ettore sta facendo un grande lavoro e la sua squadra sta migliorando notevolmente – racconta Giovanni parlando della Svezia –. C’è una giocatrice che conosco molto bene come Bella Haak ed in più hanno due attaccanti molto forti come Anna Haak e Alexandra Lazic. La squadra ha grande potenza proprio in questo fondamentale».
Della Turchia, invece, il Guidetti svedese ha un’opinione ben precisa: «Negli ultimi 10-15 anni hanno occupato una posizione sempre più importante nel ranking e per questo sono molto colpito dal modo in cui sono cresciute. Pochi anni fa non occupavano posizioni così rilevanti, ma ora sono uno dei team migliori non solo in Europa bensì in tutto il mondo. Sono una sorta di esempio che vorrei portare anche con la mia squadra».
Per entrambe le formazioni dei tecnici geminiani il prossimo appuntamento, con i quarti di finale, è in programma già domani sempre a Plovdiv, in Bulgaria.
La Svezia scenderà nuovamente in campo contro l’Olanda a pochi giorni dalla sconfitta per 3-0 subita dalle Orange nell’ultima gara del girone eliminatorio, mentre la Turchia se la vedrà contro la Polonia che ha battuto 3-1 l’Ucraina.
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