Caputo saluta il Sassuolo e va alla Samp. Boga e Defrel restano, Oddei al Crotone
Cessione last minute del bomber ai blucerchiati: operazione da 4 milioni. Carnevali: "Accontentato il giocatore". La Fiorentina rinuncia a fare offerte per Berardi
Dopo due stagioni e 32 gol Francesco “Ciccio” Caputo lascia il Sassuolo. Questo il colpo di scena nell’ultimo giorno di mercato che ha visto il club neroverde attivissimo, sia in entrata che in uscita. Ma andiamo con ordine.
Dopo aver bloccato la cessione di Scamacca, nella serata di lunedì il Sassuolo ha ricevuto un’importante offerta del Crystal Palace per Jeremie Boga che - come ha confermato Carnevali - non era lontana dalla valutazione dell’attaccante ivoriano fissata intorno ai 30 milioni. La questione si è chiusa appena il Sassuolo ha avuto la consapevolezza che Caputo se ne sarebbe andato: a quel punto ha bloccato sul nascere la trattativa con gli inglesi, con buona pace del calciatore che probabilmente aspettava l’Atalanta. Ma alla fine i bergamaschi non hanno formalizzato offerte ufficiali.
Blindato anche Boga, il Sassuolo si è dedicato a definire alcune cessioni per sfoltire l’organico: il diesse Giovanni Rossi ha piazzato Oddei in prestito al Crotone (sarà il vice Messias), Ghion al Perugia, Brignola al Benevento (con obbligo di riscatto), Pinato al Pordenone e Pierini a titolo definitivo al Cesena. Nel frattempo l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha fatto firmare il nuovo centrocampista Abderrahman Harroui, 23enne olandese, ingaggiato dallo Sparta Rotterdam in prestito con diritto di riscatto.
I fuochi d’artificio si sono visti nel pomeriggio: la Sampdoria, disperatamente a caccia di un attaccante, a distanza di poche ore si è vista sfuggire Petagna (rimasto al Napoli) e Keita Baldè, finito al Cagliari. A quel punto il presidente doriano Ferrero, accompagnato dal diesse Faggiano, ha bussato al box del Sassuolo: prima ha fatto un tentativo per riportare in blucerchiato Gregoire Defrel, per poi puntare tutte le fiches su Ciccio Caputo. Una trattativa last minute, entrata nel vivo a tre ore dalla chiusura del mercato. Una frenetica corsa contro il tempo per definire l’accordo col Sassuolo, far firmare il 34enne attaccante e depositare i documenti a meno di cinque minuti dalla chiusura del mercato. Un’operazione da 4 milioni: 500mila euro per il prestito con l’obbligo di riscatto a 3 milioni e mezzo. L’idea Caputo non è stata una roba dell’ultim’ora: già domenica scorsa, in occasione di Sassuolo-Sampdoria, c’era stato un primo abboccamento di Faggiano con Caputo. Che, una volta preso atto della conferma di Scamacca, ha capito che per lui gli spazi nel Sassuolo si sarebbero ridotti. Avendo ancora intenzione di convincere Mancini a portarlo ai Mondiali, è chiaro perchè l’offerta della Sampdoria abbia intrigato il bomber pugliese nonostante il fresco prolungamento di contratto col club neroverde fino al 2023. Dall’altra parte il Sassuolo lo ha lasciato andare, consapevole di avere un reparto offensivo ricco di alternative. Nulla di fatto invece per Berardi. Alla fine la Fiorentina ha rinunciato a fare un’offerta al Sassuolo, ritenendo troppo alta la valutazione del 27enne campione d’Europa.
Infine due curiosità: Nicolas Schiappacasse rientra dal prestito al Penarol mentre l’ex neroverde Simone Missiroli si è svincolato dalla Spal e potrebbe andare alla Reggiana.
Giovanni Carnevali commenta la cessione last minute di Caputo: «Una decisione condivisa con il giocatore. Con Ciccio c’è un rapporto eccezionale, lui aveva voglia di maggiore spazio e, visti i nostri numeri in attacco, non potevamo dargli garanzie in questo senso. A quel punto - come per Locatelli - abbiamo cercato di assecondare la sua volontà visto che c’era l’opportunità per farlo, trovando l’accordo con la Sampdoria». Un contatto nato domenica in occasione dello scontro diretto: «Penso che già lì ci sia stato un pour parler tra Caputo e la Sampdoria. Ma la vera trattativa è decollata solo ieri». In prima battuta la Samp aveva chiesto Defrel «ma per noi è un giocatore troppo importante, incedibile». La mancata cessione di Boga è legata a quella di Caputo: «Avevamo ricevuto un’offerta dal Crystal Palace, vicina a quella che era la nostra richiesta. Ma da un lato il giocatore non era convinto, dall’altra noi - con Caputo in uscita - abbiamo bloccato sul nascere qualsiasi trattativa. L’Atalanta? Non ha fatto offerte per Boga». Oltre all’ivoriano, resta anche Berardi. L’attesa offerta della Fiorentina non è arrivata: «Non sono arrivate opportunità adatte al valore del giocatore». L’ad chiude con un bilancio: «Intanto sono contrario al fatto che il mercato sia in atto durante il campoionato, va chiuso prima. Quanto a noi abbiamo fatto cessioni importanti come Marlon, Locatelli, Caputo, Haraslin e Bourabia, prendendo Henrique, Harroui e tenendo Scamacca, Berardi, Defrel e Boga. Un mercato di sacrifici, ma crediamo di avere fatto operazioni logiche ringiovanendo ulteriormente la squadra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

