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Il lunedì della verità per il vecchio Carpi

Fabio Garagnani
Il lunedì della verità per il vecchio Carpi

Domani l’ennesimo giorno del giudizio con l’udienza del Tar,  per la sentenza si dovrà probabilmente attendere martedì 

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Fabio Garagnani

Entrerà nel vivo domani alle 16,15, quando si aprirà l’udienza al Tar del Lazio, l’ennesimo giorno del Giudizio dei tifosi biancorossi. L’ultimo, forse. Perché poi il 16 settembre ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato, dove il Carpi Fc cerca addirittura la riammissione in C. Lì con pochissime possibilità di accoglimento, davanti al Tar con qualcuna in più. L’articolato ricorso verrà presentato domani dagli Avvocati Pierpaolo Cacciotti e Filippo Giuggioli del Dipartimento dello sport dello Studio Agnoli e Giuggioli.

L’udienza, inizialmente fissata nella mattinata, è stata spostata nel pomeriggio, numero 117 della giornata. Probabile quindi che per l’Ordinanza del Collegio, presieduto dal Magistrato Francesco Arzillo, si debba attendere martedì.

OBIETTIVI

Il primo obiettivo del Carpi Fc è far valere anche per sé quanto stabilito dal Tar per la Casertana, cioè la censura del c.10 dell’articolo 52 delle Norme organizzative interne della Federazione (Noif) «nella parte in cui non consente alla società non ammessa al campionato professionistico di poter manifestare, preliminarmente, interesse per l’iscrizione nel campionato dilettantistico inferiore».

Un secondo obiettivo è veder dichiarare nullo l’intero comma 10 dell’art. 52 delle Norme organizzative interne della Federazione (Noif) per abrogare di fatto il versamento a fondo perduto necessario per iscriversi in D o Eccellenza. Un onere, sosterranno gli avvocati, che non è toccato ad esempio al Gozzano, che ha rinunciato alla C per iscriversi in D. Appare comunque un percorso più in salita rispetto al primo. Sono questi i due quesiti che hanno di fatto lasciato in sospeso l’ufficializzazione dell’ammissione in D dell’Athletic Carpi di Claudio Lazzaretti.

SCENARI

I pochi spifferi provenienti da ambienti vicini alla Federazione sembrano dare per acquisito lo scenario che vi avevamo dipinto già lo scorso 30 agosto: l’Athletic in Serie D, forte del parere favorevole della Commissione della Federazione che ha attribuito i titoli sportivi, Carpi fc 1909 in una serie dilettantistica inferiore per almeno due stagioni, in modo da recuperare il credito complessivo di circa 650 mila euro vantato presso la Lega, a cui si aggiungono i 250 mila per l’emergenza Covid.

Seppur questa rimanga ancora l’ipotesi più plausibile, non c’è dubbio che la spada di Damocle del Tar turbi i sonni di molti protagonisti, innestando una sensazione di incertezza da cui è impossibile liberarsi. Già il solo riconoscimento del diritto alla prelazione, e quindi all’ammissione in Serie D per la società di Alessandro Forlenza, creerebbe un cortocircuito dal quale la Federazione dovrà uscire con fantasia. Ad oggi, infatti, e al netto del contributo a fondo perduto di 300 mila euro, il Carpi fc 1909 comunica di disporre di tutti i requisiti necessari all’iscrizione, seppur ancora non valutati né richiesti da nessun organo. La situazione, insomma, rimane parecchio ingarbugliata e i giorni d’attesa sempre più lunghi.

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