Gianfranco Barberini presidente per sempre «Montale, una storia che dura da 37 anni»
«Credo che il nostro percorso nel mondo della pallavolo sia qualcosa di unico per un paese di quattromila anime»
Andrea Lolli
L’ennesima nuova avventura in una vita dedicata alla Pallavolo Montale. Ha preso il via da un paio di settimane ormai la stagione 2021/22 delle nerofucsia che sabato hanno festeggiato il 72° compleanno del presidente Gianfranco Barberini nel mini ritiro di Fanano. Da trentasette anni alla guida della società, il massimo dirigente montalese ha vissuto da protagonista una scalata memorabile e si appresta a scrivere una nuova pagina di storia nel campionato di Serie B1: «Siamo partiti abbastanza bene, ho notato un mix tra giovani e più esperte abbastanza buono. Inoltre abbiamo avuto l’opportunità di passare questi giorni a Fanano, con l’appoggio dell’Amministrazione, che ci hanno permesso di rafforzare i rapporti di gruppo. Se son rose fioriranno».
Il primo obiettivo di Montale è cancellare l’ultima difficile annata, in un nuovo inizio con tante novità, ma anche diverse conferme come sottolinea lo stesso Barberini: «Non parlerei di anno zero. È vero che non c’è più coach Tamburello e abbiamo cambiato preparatore, ma gli scoutman ad esempio sono rimasti e anche Tommaso Zagni sarebbe rimasto con noi se non fosse arrivata la chiamata di Casalmaggiore qualche settimana fa. C’era qualcosa da cambiare, ma di sicuro i risultati negativi non sono stati colpa solo di determinate figure».
In trentasette anni di Pallavolo Montale tante sono state le storie e i momenti da ricordare, ma per Barberini l’ultima promozione è sicuramente stata quella più eclatante: «Siamo nati assieme al calcio con Gianni Gibellini e sono passati tanti anni, ci sono state tante soddisfazioni in una cavalcata che ci ha portato a salire tutte le categorie fino alla A2 a fronte di due sole retrocessioni, quella del 2007/08 e quest’ultima. Credo sia qualcosa di unico e non certo semplice per un paese come il nostro di quattromila anime. Il ricordo più forte, però, è l’ultima promozione arrivata dopo 6 vittorie ai playoff e una finale tiratissima con Offanengo. Un risultato di grandissimo prestigio che ha portato con sé anche le inevitabili difficoltà che nascono quando arrivi a livelli così alti».
E per il futuro il presidente nerofucsia ha chiaro ciò che si aspetta dalla propria squadra: «L’importante sarà fare del nostro meglio. Personalmente non conosco la qualità delle nostre avversarie, se ci saranno squadre che si riveleranno più forti vinceranno loro altrimenti cercheremo di farlo noi. Domenica ci proveremo subito la febbre affrontando San Giovanni in Marignano e capiremo la nostra situazione. Serve molta cautela e profilo basso, dobbiamo lavorare anche perché l’allenatore è nuovo e ci sono state giovani che si stanno inserendo bene, ma un conto è fare una Serie C ed un giovanile, mentre un altro è fare la B1».
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