Green pass, code sì ma nessun ritardo per l’ingresso
«Io ho fatto il tampone oggi, va bene lo stesso?».
Succede un po’ di tutto nell’esordio del green pass al Braglia, ma senza problemi eccessivi. D’altronde i tifosi del calcio da anni sono abituati a rispettare minuziosi controlli prima dell’ingresso nell’impianto di gioco, dalla tessera del tifoso alle perquisizioni. E così anche ieri sera si sono diligentemente posizionati in coda poco prima del prefiltraggio dove gli steward con casacchina gialla e muniti di verificatore hanno appurato il possesso del green pass. La carta verde è lo strumento che il Governo ha identificato come il più utile per limitare la possibilità di contagio. Lo si può ottenere con la vaccinazione oppure con un tampone molecolare o rapido nelle ore antecedenti l’evento. Le code non hanno ritardato l’ingresso del pubblico e anzi sono state un modo per diluire poi il successivo controllo del biglietto d’ingresso. Grande collaborazione da parte dei tifosi armati di smartphone e qr code oppure di pratici foglietti. E così via verso il Braglia. La prima serata con green pass, che sarà d’obbligo per tutta la stagione, viene promossa. In fondo è una forma di tutela per tutti.
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