Mazzone: «A Modena c’è una squadra costruita davvero per vincere tutto»
«L’Olimpiade di Tokyo? Pensavo di essere tra i convocati Dopo è stato difficile trovare motivazioni per gli Europei»
Francesco Cottafava
Tutta la verità di Daniele Mazzone. Il centrale di Modena Volley, tornato da pochi giorni ad allenarsi al Pala Panini, ha parlato per la prima volta dopo la doppia clamorosa esclusione dalla nazionale. Prima il taglio, per mano di Blengini, dalla spedizione azzurra per le Olimpiadi di Tokyo; poi l'esclusione anche dagli Europei per mano, questa volta, del nuovo tecnico De Giorgi. Ma le due mancate convocazioni sono molto diverse tra loro. «La mia estate la dividerei in due – racconta Mazzone - il mio obiettivo principale era ovviamente quello di andare in Giappone per l'Olimpiade, e sinceramente pensavo di essere in lizza per giocarmi il posto. Ero sicuro del bel campionato che avevo fatto, quindi ci credevo fortemente nella convocazione, inoltre il primo collegiale a Roma mi stava dando delle ottime sensazioni, ero sempre più convinto di essere uno dei convocati per Tokyo. Certamente a muro pago qualcosa rispetto ad altri giocatori, ma con Giannelli e Zaytsev di fianco riuscivo a lavorare in un certo modo anche in quel fondamentale. Dopo un po' di tempo, però, ho capito che non sarei andato alle Olimpiadi perché Blengini ha smesso di schierarmi nelle formazioni titolari. L'esclusione definitiva? E' arrivata con delle spiegazioni molto vaghe tipo “per l'economia del reparto centrali”. Sembravano le scuse che utilizzi quando lasci a la fidanzata». Il rapporto tra Mazzone e Blengini non è mai decollato, mentre quello con De Giorgi, nonostante l'esclusione dall'Europeo, sembra esser partito con presupposti completamente diversi. «Dopo la mancata convocazione per Tokyo, nella mia testa l'estate azzurra era finita. Ero sotto un treno dal punto di vista mentalmente. Il mio impegno in allenamento ma mentalmente ero scarico. Mi allenavo male e questa cosa si vedeva. Però ho tanta stima di De Giorgi: sia come allenatore che come persona mi è sembrato fantastico. Ho parlato di più con lui in 3 giorni che con Blengini in 5 anni...».
Mazzone conclude guardando alla stagione di Superlega che è alle porte: «Ho tc'era, anta voglia di ripartire. Ho concluso lo scorso campionato in maniera positiva, anche per i progressi che ho fatto al servizio nel corso della passata stagione. Come sempre avrò da lavorare molto sul muro, ma sono sicuro che il Giangio mi aiuterà. Quest'anno abbiamo una squadra per puntare alla vittoria, non possiamo girarci intorno. Sono al quinto anno e ho vinto solo una Supercoppa italiana. In questa stagione, tra l'altro, possiamo vincere tutto tranne che la Supercoppa visto che non ci siamo qualificati, quindi dobbiamo provare a conquistare tutti gli altri trofei perché ne abbiamo le possibilità».
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