Gazzetta di Modena

Sport

tra sassuolo e nazionale 

Raspadori e Scamacca, il duo della discordia

Paolo Seghedoni
Raspadori e Scamacca, il duo della discordia

Cassano scatenato: «Con tutto il rispetto, ma l’Italia non può presentarsi ai Mondiali con due attaccanti così» 

2 MINUTI DI LETTURA





Paolo Seghedoni

Raspadori e Scamacca sono sulla bocca di tutti. I due attaccanti del Sassuolo, due centravanti molto diversi per conformazione atletica e per tipo di gioco, sono a disposizione del commissario tecnico della nazionale azzurra Roberto Mancini e si parla molto di loro a causa delle difficoltà del titolare del ruolo di numero nove dell’Italia, quel Ciro Immobile che fatica a mettere in pratica con la casacca della nazionale le giocate e, soprattutto, i gol che mette a segno con regolarità con la maglia della Lazio. A sentire il giudizio di qualche attaccante di rango, che ha smesso da qualche tempo di giocare, sia Raspadori (che in maglia azzurra ha già esordito e che ha già vinto il titolo di campione d’Europa) che Scamacca non sono ancora pronti per farsi valere con la maglia che fu, tra gli altri, di Paolo Rossi, Gianluca Vialli, Totò Schillaci o, per stare a tempi più recenti, di Luca Toni e Cristian Vieri. Ed è proprio parlando con Vieri a ‘Bobo Tv’, il canale Twitch in cui spesso e volentieri si parla di calcio, che Antonio Cassano, ospite fisso e senza peli sulla lingua, ha tratteggiato un giudizio non proprio lusinghiero dei due giovani neroverdi: “Agli Europei abbiamo fatto molto bene la prima fase, con l’Austria abbiamo faticato e con la Spagna meritavano loro – prende il giro largo Fantantonio, che poi affonda -. Arrivi ad un Mondiale con Raspadori, Scamacca, con tutto il rispetto… non so se possiamo presentarci ad un Mondiale”. Che ha parole poco dolci anche per l’ex sassolese Caputo: “Già con Immobile facciamo fatica, se mettiamo Caputo al suo posto è come se giocassimo in sei. Locatelli mi ha impressionato, deve avere il posto fisso a centrocampo, è l’unico che gioca in avanti. Abbiamo un grande problema che è il 9, non so se mai lo troveremo. Non so se Scamacca è un giocatore di livello internazionale”. Da un atleta diventato grande col Bari a un altro che ha iniziato la carriera ad alti livelli a Foggia, con Zeman. Anche Ciccio Baiano ha parlato della coppia di centravanti del Sassuolo, questa volta a Tmw Radio: “Sono attaccanti molto forti, che hanno bisogno di fare esperienza. Raspadori è giovane e non è titolare del Sassuolo, Scamacca invece era a Genova e anche lì non lo era. Parliamo di gente di prospettiva”. La sensazione è che Cassano e Baiano preferirebbero altri, l’ex Roma e Real Madrid ha un’idea: “Mancini qualcosa si può inventare. Io avevo detto Pellegrini finto centravanti, Zaniolo non lo vedo in quel ruolo lì”. Tocca dunque a Raspadori e Scamacca farlo ricredere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google