Il Sassuolo di Dionisi va all’esame di Mourinho con un Berardi in più
Il mister: «Domenico è a disposizione e sarà importante». Raspadori e Scamacca pronti per la Roma
La classifica dice quattro punti dopo due risultati utili consecutivi in due gare.
Stasera però per il Sassuolo arriva l'esame più difficile, all'Olimpico contro la Roma: «Veniamo da una prestazione positiva con la Sampdoria, non da bottino pieno, forse non abbiamo ottenuto quanto meritavamo, a volte può succedere – racconta Alessio Dionisi - Ora sappiamo che affronteremo un avversario forte, però ci siamo allenati bene per rispondere “presente”».
Il mister neroverde ha a disposizione tre attaccanti dell'Italia di Mancini, ovvero Berardi, Scamacca e l’uomo del momento: Giacomo Raspadori: «Si parla tanto dei tre della Nazionale italiana, come giusto che sia visto che siamo in Italia, però sono contento e orgoglioso di allenare ben nove ragazzi che erano nelle rispettive nazionali e sono sicuro che a questi, nel corso del campionato, se ne aggiungeranno altri.
Sono rientrati il prima possibile, con la voglia di dimostrare e si sono messi a disposizione.
È normale che noi, come le altre squadre, Roma compresa, non abbiamo avuto tutto l'organico a disposizione per preparare la partita, se non da venerdì».
«Ce la giochiamo»
Il test di stasera è tosto, ma Dionisi suona la carica: «Ci aspetta una partita difficile, con tanto pubblico, contro una Roma diversa rispetto all'anno scorso, che ha voglia di difendere, che sa ripartire per mettere in difficoltà, per predisposizione di squadra e per caratteristiche individuali. Però noi siamo noi e possiamo dire la nostra, non andiamo lì come vittime sacrificali, sappiamo di essere sfavoriti sulla carta, però tante volte poi il campo non conferma la carta, nel lungo periodo forse sì, in una partita secca non è detto.
Bisogna sempre dimostrare di essere in grado di superare le difficoltà, probabilmente ne vivremo qualcuna in più rispetto alla gara precedente, dovremo essere bravi, ma sono sicuro che le nostre occasioni le avremo e riusciremo a essere la squadra che siamo stati contro la Sampdoria, fermo restando che dovremo essere bravi a limitare loro e a metterli in difficoltà.
Nei nostri giocatori abbiamo le qualità per farlo.
Serviranno coraggio e voglia di giocare, ma questo non ci manca, così come la qualità, e poi servirà un pizzico di fortuna perché, quando giochi con squadre così forti, qualcosina lo concedi a priori.
Se la Roma farà la partita perfetta, per noi sarà difficile, ma è anche vero che la partita perfetta è difficile farla e toccherà a noi complicare la vita ai giallorossi. Poi di conseguenza dovremo avere coraggio, tirare fuori le nostre qualità, non subire l'avversario, approcciare la gara nel modo giusto».
«Io e Mou? Incredibile»
Mourinho festeggia le mille panchine: «Tre anni fa affrontare Mourinho non mi sarebbe sembrata una cosa plausibile, avrei riso, e invece ora succede – risponde Dionisi - sono tranquillo, perché non è Mourinho contro Dionisi, ma Roma contro Sassuolo, io credo che i protagonisti siano i giocatori, l'ho detto per la mia squadra, vale anche per la Roma, con tutto il rispetto per l'allenatore dei giallorossi. Gli stringerò la mano e finirà lì, poi inizierà la partita». Non ci saranno problemi di scelte per il mister neroverde: «La rosa è al completo, a parte Romagna e Obiang che sappiamo non rientreranno nel breve, gli altri sono tutti disponibili e convocati. Henrique e Harroui vengono da paesi diversi, non parlano l'italiano, hanno magari anche concetti diversi in testa. Harroui è più vicino, perché viene da un campionato già iniziato, Henrique è disponibile, potrebbe già giocare, ma rispetto ad Abdou per ritrovare la condizione ha bisogno di altri allenamenti. Berardi è disponibile, poi se partirà dall'inizio o meno questo ancora non l'ho deciso, però c'è, quindi molto probabilmente giocherà e sarà importante».
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