L’Atletico Spm si suicida e la Quarantolese ringrazia
SAN MARTINO SPINO. Suicidio, per usare un termine forte anche se si sta parlando solo di sport, da parte dell’Atletico Spm e la Quarantolese si porta a casa i primi tre punti del campionato dio Promozione. Il suicidio sportivo consiste nell’episodio che ha deciso il match nelle fasi centrali del primo tempo: il classico retropassaggio che 99 volte su 100 è routine per tutti, in questa circostanza diventa un erroraccio da parte di Baretti che involontariamente offre un servizio quasi perfetto all’attaccante avversario Gozzi, che non si fa pregare, controlla il pallone, evita il portiere avversario in uscita e deposita in rete. Sarà la rete che fisserà il punteggio finale a favore dei padroni di casa. E tutto questo nel contesto di una partita equilibrata, in cui anche gli ospiti hanno avuto qualche buona opportunità per andare a segno.
In particolare dopo il gol dell’1-0 Romagnoli dell’Atletic Spm si è presentato pericolosamente al tiro ma la sua conclusione ha soltanto gonfiato l’esterno della rete avversaria.
Un’occasione anche per la Quarantolese ma la squadra di casa non ha avuto la freddezza per chiudere l’azione verso rete.
Il secondo tempo è stato più che altro caratterizzato dagli attacchi degli ospiti alla ricerca del gol del pareggio. Una opportunità importante per pareggiare è capitata a Menabue ma al suo tiro si è opposto il portiere di casa. che è riuscito a deviare il pallone sopra la traversa.
«Avremmo certamente meritato il pareggio – dice Pietro Bertnardi, dirigente dell’Atletico Spm – ma si sa che nel calcio certi errori il più delle volte si pagano ed è finita male. Peccatoavere iniziato in questo modo».
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