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Mourinho: «Mi sono sentito un ragazzo di 14 anni»

Mourinho: «Mi sono sentito un ragazzo di 14 anni»

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"Ho detto a tutti che non sarebbe stata una partita speciale, ma lo era e mi sono sentito un 14enne in quella corsa all'ultimo. Mi sono scusato con Dionisi. Mille è un numero importante e questa partita la ricorderò fino all'ultimo dei miei giorni anche per le tante emozioni che ha regalato. Avevo una paura tremenda della sconfitta, ma alla fine è stata una sensazione incredibile. Poteva finire 6-6 o 7-7 e avessero vinto loro non ci sarebbe stato niente da dire".

Queste le dichiarazioni del tecnico della Roma, Josè Mourinho che tocca quota mille partite in carriera con la vittoria per 2-1 sul Sassuolo conquistata in pieno recupero che proietta la Roma in vetta alla classifica a punteggio pieno.

Ma c'è spazio anche per tanti complimenti agli avversari: "Il Sassuolo ha fatto una partita fantastica e non avrebbe rubato nulla in caso di vittoria - ha detto ancora lo Special One - Dionisi è un bravo allenatore, ha subito dato un'identità alla squadra, approfittando anche del lavoro di De Zerbi con intelligenza".



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