teramo
Paolo Vecchi
Modena. Un Modena ancora troppo brutto per essere vero resta in pista di decollo senza riuscire ad alzarsi in volo. Dopo i pareggi di Grosseto e nel derby con la Reggiana, arriva un risultato deludente anche contro il Teramo, la partita che doveva accedere la miccia in casa gialloblù, ma che invece è terminata con un nulla di fatto e un’altra amarezza. Tre punti in tre partite di cui due in casa e con il supporto del pubblico, non sono certo la partenza che tutta Modena si aspettava da parte di una squadra costruita solo per vincere, ancora lontana, però, da uno standard di rendimento consono al valore della rosa. Una sola occasione creata con Tremolada nella ripresa il magro bottino a favore della Banda Tesser salvata da Gagno e dal palo nel primo tempo.
Il mister mantiene la parola e conferma l’undici che aveva iniziato il derby con la Reggiana. Il tecnico gialloblù sa che alcuni dei suoi uomini come Armellino, Scarsella e Ogunseye, ma anche lo stesso Tremolada, hanno bisogno di trovare la condizione, che si ottiene solo giocando partite di campionato, e si prende il rischio di assistere a qualche difficoltà della sua squadra nel palleggio e nella costruzione della fase offensiva come era accaduto lunedì sera nel derby. Il Modena, quindi, si presenta con Gagno tra i pali, Ciofani, Ingegneri, Pergreffi e Ponsi nella linea arretrata e Gerli regista basso opposto a Tremolada, vertice alto del rombo di centrocampo completato dai due interni Armellino e Scarsella. Davanti Marotta e Ogunseye. Renzetti e Silvetri sono ancora fuori causa.
Guidi disegna il suo Teramo su un 4-3-3. Tozzo in porta, Bouah, Soprano, Piacentini e Hadziosmanovic il poker in difesa. Arrigoni arretrato in mezzo rispetto a Mungo e Viero. Davanti Bernardotto è il riferimento per gli esterni Malotti e Rosso.
Rispetto al derby gli spettatori sono solo 2500, ma la Montagnani alza subito la voce e chiede la prima vittoria in campionato. Sul campo non funziona proprio come il popolo geminiano e lo stesso Tesser, sicuramente anche Carlo Rivetti in tribuna, vorrebbero. La squadra di Tesser si presenta troppo lunga fin dalle prime battute e incappa in problemi seri nella costruzione del gioco. Gerli prova a svegliare i canarini, ma in mezzo non funziona e non c’è ancora il passo giusto. Così caccia a Marotta, sempre puntuale, e a Ogunseye che resta nel limbo. Ed è il Teramo, squadra giovane e vivace a fare la parte del Modena. Al 26’ gli ospiti vanno vicinissimi al vantaggio quando sugli sviluppi di un angolo Gagno compie un miracolo sulla battuta ravvicinata di Viero poi, nella stessa azione, è salvato dal palo sul colpo di testa di Bouah. I gialli provano a reagire trovando solo una conclusione di Marotta deviata in angolo.
Si chiude così un primo tempo da dimenticare con un Modena lungo, lento e confuso che anche a inizio ripresa subisce la vivacità del Teramo più fresco e compatto. Tesser prova a cambiare qualcosa e al 53’ inserisce Di Paola per Armellino spostando Scarsella sul centro destra.
Al 55’ il Modena fa il pari con le occasioni. Marotta beffa la difesa del Teramo smarcando Tremolada solo al cospetto di Tozzo abbondanmente fuori dai pali. Il trequartista prova il pallonetto, ma manca lo specchio della porta. Subito dopo ci prova Scarsella da fuori, Tozzo è attento.
Altri due cambi per Tesser: Mosti per Tremolada e Duca per Scarsella. Al 77’ Bonfanti prende il posto di Ogunseye debuttando in C e Rabiu sostituisce Gerli. Dalle sostituzioni il Modena trova solo un pizzico di vivacità in più, ma resta ancora un gigante d’argilla. Il Teramo comincia ad assoporare il gusto di un punto strameritato e si fa meno baldanzoso lasciando più iniziativa ai canarini. Che, però, a parte un paio di spunti di Bonfanti non producono nulla e la prima vittoria resta un sogno. La Montagnani si stringe attorno ai gialli, ma uno “sveglia ragazzi” ci scappa.
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