Consiglio di Stato boccia il ricorso Figc sulla Samb e il Carpi Fc spera
Si arricchisce di nuovi particolari l’infinita querelle che coinvolge il Carpi Fc 1909 e la Federazione. Dopo che il Tar del Lazio ha riconosciuto a via Abetone lo stesso diritto di prelazione alla Serie D di cui hanno goduto Casertana e Sambenedettese, è arrivata un’altra sentenza favorevole alla società del dimissionario presidente Matteo Mantovani. Lo scorso lunedì, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Federazione contro il pronunciamento del Tar che aveva concesso la medesima prelazione alla Sambenedettese. In particolare, il Giudice Franco Franconiero ha ritenuto infondato che con l’ammissione dei marchigiani potesse «ritenersi compromesso l’avvio del campionato» e «quand’anche la posizione della società ricorrente non fosse definita prima dell’avvio del campionato è infatti in ogni caso possibile che la stessa o altra società avente titolo in sua vece recuperino le partite inizialmente non giocate». Un punto a favore del Carpi Fc perché la vecchia Samb ha avuto un iter giudiziario molto simile, pur sfasato nei tempi e permanendo due sostanziali differenze: la società di Roberto Renzi non ha la sua Athletic ed è quindi l’unica rappresentante della città; la Lnd ne aveva previsto la presenza con una X nel calendario. Con riferimento al Carpi Fc, detto che la questione non toccherà l’Athletic regolarmente affiliata ed ammessa, la Federazione dovrà ora decidere se formulare ricorso (a ieri sera nulla era stato notificato), dare la possibilità a via Abetone di iscriversi in D verificandone i requisiti o ancora far finta di nulla esponendosi ad ulteriori cause. Sotto questo profilo, dalla società fanno sapere che sono già maturati circa 300 mila euro di crediti della Lega e si aggiungerebbero a quelli che erano già pronti per il versamento a fondo perduto, che non è stato messo in discussione dal Tar. La richiesta di ammissione in Serie D è stata già presentata ben tre volte, mentre nei giorni scorsi è stato richiesto un incontro con Gabriele Gravina e Francesco Ghirelli. Tutto è rimasto senza risposta da parte della Federazione e delle Leghe, chiuse inspiegabilmente nel totale silenzio sulla vicenda, mentre l’effetto di questa lotta nelle aule giudiziarie allontana al momento una soluzione per la questione Cabassi. Domani su un altro tavolo, quello del Consiglio di Stato, la società chiederà nel frattempo il reintegro in Serie C.
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