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Modena. Nata l’Asd Accademia Militare «Aperte le porte del tempio»

Gabriele Farina
Modena. Nata l’Asd Accademia Militare «Aperte le porte del tempio»

Malagò, presidente del Coni: «Progetto rivoluzionario». Il comandante Sganga: «Connessi alla città in un modo nuovo». Testimonial l’olimpionico Mirko Zanni

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MODENA. «Si sono aperte le porte del tempio». Le parole di Giovanni Malagò, presidente del Coni, salutano la nascita dell’Asd Accademia Militare. Il presidente del Coni valorizza la neonata società, che unirà atleti militari e civili.

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«È un progetto rivoluzionario - commenta Malagò - Una formidabile connessione tra un mondo spesso considerato chiuso e la società civile». Un’apertura di cui va fiero il comandante dell’Accademia, generale di divisione Rodolfo Sganga. «L’Accademia si apre alla città in un modo nuovo rispetto al passato - rimarca Sganga -.Non si tratta di visitare, ma di vivere un’esperienza sportiva. Lo sport ricongiunge gli allievi dell’Accademia alla cittadinanza». Il taglio del nastro saluta la nascita della nuova associazione sportiva dilettantistica, le cui tracce si trovano già in rete. Parlando di reti, quelle di pallavolo e di pallacanestro risplendono a nuovo e non sono le uniche. L’Accademia ha infatti ristrutturato le tre proprie palestre, destinate a numerose attività sportive. Un campo da rugby e una pista di atletica con gomma riciclata (grazie a Ecopneus) conducono verso l’ampio spazio interno in cui è possibile - fra l’altro - allenarsi nel sollevamento pesi. Il testimonial di giornata è Mirko Zanni, atleta dell’Esercito, bronzo alle Olimpiadi di Tokyo.

«L’obiettivo è stato raggiunto in parte - riconosce Zanni - Ci sono ancora due posizioni da scalare. Il sogno è portare la pesistica in tutta Italia, facendo capire la falsità di stereotipi aberranti». Elettrizzante è stata la spedizione azzurra in Giappone con quaranta medaglie: dieci ori, altrettanti argenti, venti bronzi. L’Italia ha fatto meglio a Los Angeles 1984 (14 ori), Roma 1960, Atlanta 1996 e Sydney 2000 (13 ori). «Fare meglio a Parigi 2024 sarà molto complicato - prevede Malagò - perché il programma cambia. Entrerà la breakdance e uscirà il karate e voi sapete i risultati che ci ha portato il karate. A Tokyo c’è stato un condizionamento per il Covid. Avevo detto che ne avremmo visto delle belle e così è stato. Sarà così anche alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, mentre a Parigi si tornerà più nella normalità».

Il concetto è presto sviscerato. «Probabilmente, ci saranno più favoriti che vinceranno le gare e meno sorprese - aggiunge il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano -. Non pensate però che per l’Italia sarà un handicap. Anche a Tokyo c’erano tante altre medaglie attese che non sono potute arrivare. Fa parte del bello, dell’incertezza dello sport». Un’incertezza che dipende da molti fattori, tra cui i luoghi di allenamento. «Da un impianto così possono nascere atleti olimpici - osserva Malagò - Nello sport non c’è una correlazione automatica (tra impianti e risultati), ma ci sono le premesse. Un dirigente fa bene nello sport quando permette a un atleta di sfruttare al meglio le proprie potenzialità».

Il generale considera lo sport come sintesi di tre dimensioni: «essere, sapere, saper fare». Il tenente colonnello Raoul Gariano, vicepresidente dell’Asd Accademia Militare, elenca le discipline presenti e le modalità per accedere in sicurezza, indicati sul sito e i canali social della neonata società. «Siamo nella casa delle regole e del rispetto», ribadisce Malagò.

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