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precedenti quasi a senso unico 

Con l’Atalanta sfide pirotecniche Per il Sassuolo un solo “colpo”

A.F.
Con l’Atalanta sfide pirotecniche Per il Sassuolo un solo “colpo”

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Quando Sassuolo ed Atalanta si affrontano, ben poche volte rimandano a casa i tifosi insoddisfatti, almeno in termini di gol e spettacolo. Le due formazioni hanno dato vita a partite pirotecniche, ricche di reti e che, molto spesso, hanno visto festeggiare i bergamaschi. Nella scorsa stagione, mister De Zerbi era riuscito a fermare Gasperini nel match di ritorno alla 34esima giornata, impattando su un 1 a 1 firmato da Berardi. Era andata molto peggio il 3 gennaio 2021, quando l’Atalanta aveva inflitto 5 reti agli emiliani. Altre goleade erano giunte anche nella stagione 2019-20, quando i bergamaschi si erano imposti per 4 a 1; mentre nella stagione prima, un 3 a 1 e un 6 a 2 avevano confermato la supremazia atalantina. A parte il pari dello scorso anno, per ritrovare un Sassuolo capace di strappare punti ai bergamaschi bisogna risalire al 2017; per una vittoria del Sassuolo, invece, bisogna addirittura recuperare la stagione 2013-14, quando gli uomini di Di Francesco si erano imposti per 2 a 0 a Bergamo. Nella casa dell’Atalanta quello è stato l’unico trionfo del Sassuolo, visto che altrimenti sono arrivati 2 pari e 8 sconfitte.

Se, dunque, si guardano i precedenti, è legittimo che la preoccupazione per Dionisi sia tanta e i gol incassati non fanno altro che aumentare la pressione: nelle ultime 10 gare, il Sassuolo ha subito 32 gol dall’Atalanta, segnandone 9; in tutti i precedenti in Serie A, i gol presi sono 34 e quelli realizzati 16. L’allarme preventivo, dunque, dovrebbe essere già acceso da tempo ed il colore dovrebbe anche essere rosso vivo, viste le incertezze e le fragilità dimostrate contro Roma e Torino.

Proprio i granata, poi, sono stati un banco di prova importante in vista della gara di domani, dato che il mister del Toro, Ivan Juric, è uno dei discepoli di Gasperini. L’allenatore croato, appesi gli scarpini al chiodo, si è formato all’ombra del Gasp ai tempi dell’Inter, seguendolo anche a Palermo. Per Dionisi, lo sfida contro il “discepolo” Juric non è andata bene: il Sassuolo è stato soffocato dal pressing alto del Torino, finendo per rinunciare al possesso palla, per ricercare verticalizzazioni continue che hanno fatto smarrire ogni equilibrio. Domani, contro il “maestro” Gasperini, la prova sarà ancora più difficile: per il neo allenatore neroverde sono ufficialmente iniziati i test di una Serie A che non fa sconti a nessuno.



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