Stankovic: «Ora Modena ha classe ed esperienza per giocare le partite calde»
Dragan Stankovic sa cosa vuole dire vincere. Nel sul personale palmares figurano 1 scudetto serbo, 1 scudetto montenegrino, 4 scudetti italiani, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane e 1 Champions League; senza dimenticare i successi con la Serbia: 1 bronzo mondiale, 1 oro e 4 bronzi europei. Tanta roba, ma l'esperto centrale serbo sa che non basterà per trionfare nella prossima Superlega. «Modena si è rinforzata tantissimo rispetto la scorsa stagione e ha acquistato giocatori che, in carriera, hanno vinto tantissimo. Sicuramente abbiamo l'esperienza per giocare le partite “calde”, abbiamo tutte le armi per fare bene in questa stagione. Però dobbiamo pensare solo al presente, lavorare sulla costruzione del gruppo di questa stagione. Abbiamo vinto nel passato? Sì, ma adesso non conta nulla. Dobbiamo dimenticarci del passato e concentrarci sulla stagione che va ad iniziare. L'importante sarà il creare un gruppo coeso, compatto, e che riesca a mantenere sempre alto il proprio livello di gioco durante le partite. In palestra, da ieri, siamo al completo, abbiamo quindi abbastanza tempo per arrivare pronti alla prima giornata di campionato». Stankovic passa poi a parlare della semifinale degli Europei che ha visto l'Italia superare la Serbia. «Sicuramente la Serbia poteva fare di più, secondo me hanno sbagliato l'approccio alla gara. Non so se hanno visto come ha giocato l'Italia nel corso del torneo, sempre benissimo e senza troppe pressioni, hanno usufruito di una ricezione perfetta che ha permesso a Giannelli di avere una distribuzione favolosa. Peccato per quel primo set perso, credo che se la Serbia si fosse portata sull'1-0 sarebbe stata una partita molto più complicata per gli azzurri».
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