Carpi Fc 1909, il destino si decide il 5 ottobre al Tar del Lazio
Il destino del Carpi Fc 1909 si deciderà tutto nella seduta collegiale del Tar del Lazio prevista per il 5 ottobre. La società di via Abetone, infatti, non riuscirà a rispettare il termine perentorio fissato dalla Federazione per presentare la documentazione necessaria all’iscrizione. Nel plico che comunque verrà spedito a Roma entro le ore 12 di domani, mancheranno almeno due punti della lista indicata dalla Figc: la lettera di accreditamento del sindaco che evidenzi il gradimento dell’Amministrazione comunale e l’assegno circolare da 300 mila euro. Ci sarà, invece, la richiesta di pescare dal credito presente in Lega. La domanda del Carpi Fc 1909 è quindi destinata con ragionevole certezza ad essere bocciata dalla Federazione, che del resto aveva posto termini subito ritenuto troppo stringenti dalla società che si è vista anche respingere la richiesta di proroga. Ad Alessandro Forlenza, che regge pro tempore le redini sulla base della delega conferita dal Consiglio di amministrazione, dal quale è dimissionario il presidente Matteo Mantovani, non resta che sperare nell’udienza del prossimo 5 ottobre, quando il Tar entrerà nel merito dell’articolato ricorso. Davanti ai Giudici verrà richiesta l’ammissione in Serie D sulla base dello stesso principio che ha portato all’iscrizione di Casertana e Sambenedettese, cioè quello che di fatto integra il comma 10 dell’art.52 delle Norme organizzative interne della Figc con quanto disposto dai decreti del Tribunale amministrativo che si sono succeduti nel tempo caratterizzando l’estate di tutte le escluse dalla Serie C. Ad eccezione del Novara, che si è tirato fuori dalla mischia sin dal primo momento. Casertana e Sambenedettese, invece, ora giocano in D. E’ a questa disparità di trattamento a cui si attaccherà la società nell’udienza del 5 ottobre. Insieme alla richiesta che venga dichiarato sproporzionato il versamento a fondo perduto necessario alla nuova iscrizione e quindi l’assegno da 300 mila euro. In quella sede i Giudici amministrativi potrebbero però prendere atto dell’impossibilità di bloccare i campionati, decretando in questo modo la morte del Carpi Fc 1909, che continuerebbe la sua battaglia giudiziaria a scopo esclusivamente risarcitorio, a partire dal credito vantato in Lega di circa 800 mila euro. E intanto la Figc pare aver già cancellato la matricola.
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