Gollini: «Bruninho, Ngapeth? È come vivere in un sogno»
«Erano i miei idoli da ragazzo, ora mi alleno con loro, mi sembra tutto incredibile» «Mi ritengo fortunato, posso studiare tutti questi campioni e imparare da loro»
Francesco Cottafava
«Modena Volley? Una squadra “imballata” di campioni».
Riccardo Gollini vanta una sana modenesità e non riesce a nasconderla neanche volendo. Quando parla il suo accento modenese è inconfondibile, così come le espressioni che utilizza come quella scelta per descrivere la nuova Leo Shoes. Riccardo Gollini, nato a Modena il 5 luglio del 2000, è cresciuto a pane e pallavolo, e frequenta il Pala Panini fin da piccolissimo. Prima come tifoso, poi come giocatore delle giovanili e, adesso, come atleta della prima squadra.
«Per me è davvero un sogno essere parte di questa squadra e giocare in serie A con indosso la maglia gialloblù. Fino a poco tempo fa tifavo Modena dalla tribuna del Pala Panini o dal divano di casa mia, invece adesso sono in campo circondato da grandi campioni. Quando ci alleniamo mi giro da una parte e vedo Bruno, poi mi giro dall'altra e vedo Ngapeth. Due campioni che, tra l'altro, sono i miei idoli di quando ero più giovane. Veramente incredibile».
Gollini ha assaggiato la Superlega lo scorso anno quando, nella parte finale di stagione, ha sostituito Iannelli.
«Lo scorso anno sono entrato in rosa nella parte finale di stagione, giocano i playoff di Challenge Cup. Invece quest'anno sono in rosa fin dal primo giorno ed è una emozione unica. Quando Sartoretti mi ha detto che mi voleva come secondo libero non ci ho pensato un secondo, ho risposto subito sì. E più passano i giorni, più sono felice e convinto della mia scelta».
Gollini ha un obiettivo per questa stagione: «Voglio imparare, e tanto, dai fuoriclasse che mi circondano. Allenarmi con certi campioni non è una cosa che ti capita spesso e ne voglio approfittare per crescere tanto. Vedere come si allenano, come stanno in campo, il loro approccio mentale. Per me è una fortuna e devo sfruttarla. Rossini lo conoscevo già come persona mai non avevo mai avuto il piacere di giocare al suo fianco. Sto imperando tanto dal punto di vista tecnico da lui, ma la cosa che mi sta trasmettendo maggiormente è il suo atteggiamento, come sta in campo e come si allena. Una mentalità da campione che voglio avere anche io».
Gollini conclude parlando del futuro di questa squadra che, almeno sulla carta, parte come una delle grandi favorite per la vittoria dello scudetto.
«Siamo sicuramente una squadra competitiva, iniziamo questa stagione con la voglia di lottare per vincere su tutti i fronti. Anche in allenamento c'è una competizione fuori dal comune, tutti vogliono vincere e non far cadere la palla per terra nemmeno una volta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
