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Giulio Pinali: «Il sogno resta quello di giocare titolare un giorno nel ’mio’ PalaPanini»

Francesco Cottafava
Giulio Pinali: «Il sogno resta quello di giocare titolare un giorno nel ’mio’ PalaPanini»

«Quando è arrivato Vettori ho preferito andare a Ravenna  Ora penso a Trento, spero che Lorenzetti mi insegni tanto»

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Francesco Cottafava

Prima al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, il tutto con una medaglia d'oro al collo. Un giorno indimenticabile quello di ieri per Giulio Pinali, così come sarà indimenticabile il mese di settembre 2021.

«Non avrei mai pensato di vincere una medaglia d'oro agli Europei a questa età. Anche a inizio torneo non credevo potessimo vincere, invece partita dopo partita ho avuto la consapevolezza che eravamo un gruppo veramente forte. Dopo il quarto di finale contro la Germania mi sono detto “se giochiamo cosi potremmo davvero vincere”».

Alla fine l'Italia ha vinto, con un Giulio Pinali autore di un Europeo di altissimo livello.

«Forse la semifinale era la gara più difficile perché la Serbia è un'ottima squadra. La finale si è giocata il giorno dopo, siamo scesi in campo con le energie che ci erano rimaste. Quando h saputo che sarei stato il titolare? De Giorgi, che è un super allenatore, sia tecnicamente che psicologicamente, me l'ha detto durante un collegiale a Mantova. Una grandissima emozione, ma sapevo anche di avere delle responsabilità. Ho ricevuto tantissimi messaggi di complimenti, ovviamente in primis dalla mia famiglia. Poi mi hanno scritto Tomasini, Salvioli e Lorenzetti, anche nel corso dell'Europeo, e tantissimi li ho sentiti alla fine come Bruninho e Nikic».

Pinali è cresciuto alla Zinella Bologna, storica società di pallavolo, per poi passare a Modena all'età di 17 anni. Se la Zinella l'ha ringraziato sui suoi profili social, Modena invece no, limitandosi a scrivere “una squadra fantastica, dei ragazzi meravigliosi: siamo sul tetto d'Europa” con la foto di Balaso, Giannelli e Galassi. Galassi che, nonostante giochi a Monza, ha ricevuto i complimenti di Trento, società dove è cresciuto. Modena ha cresciuto Pinali, e se ha raggiunto certi traguardi è anche merito del settore giovanile gialloblù; una Modena che, tra l'altro, è ancora proprietaria del suo cartellino che ha girato in prestito annuale a Trento.

«Sinceramente speravo di giocare a Modena lo scorso anno, forse loro non si sono sentiti di darmi il posto da titolare. Quando poi è arrivato Vettori ho parlato con Sartoretti e abbiamo deciso che, per entrambi, era meglio cogliere l'opportunità di andare a Ravenna che mi offriva un posto da titolare. Modena per me rimane speciale, la mia casa pallavolistica, è ovvio che un giorno spero di poter giocare al Pala Panini, con la maglia di Modena, da titolare. Adesso però devo pensare a Trento che, per me, è una grande opportunità. Mi aspetto di migliorare tanto tecnicamente. Spero che Angelo mi insegni tante cose, sia a livello fisico che mentale; e ovviamente spero di giocare tanto».

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