Dionisi: «Il Sassuolo è sulla buona strada»
«Con l’Inter partiamo sfavoriti, ma può essere una molla» Magnanelli: «Quando si cambia bisogna avere pazienza»
Andrea Fratti
A che punto è il Sassuolo di mister Dionisi? Come sta procedendo la costruzione della “sua” squadra? E, soprattutto, come arrivano i neroverdi al match contro l’Inter? Dopo le prime sei gare di campionato e ormai alla vigilia di una partita difficilissima, contro i campioni d’Italia, è lecito fare il punto della situazione, non solo per capire il momento attuale della squadra, ma anche per immaginare possibili prospettive future. A fornire alcune preziose indicazioni e qualche risposta sono stati gli stessi protagonisti del club neroverde, visto che dal Cersaie sono arrivate le dichiarazioni non solo di Giovanni Carnevali, ma anche di capitan Magnanelli e di Dionisi. Tutti hanno ammesso come i cambiamenti estivi non siano così semplici da metabolizzare, tanto che bisogna mettere in conto anche una possibile stagione complicata. Dunque, niente proclami e nessuno riferimento all’Europa, alle sette sorelle e ad altri traguardi d’alta classifica, perché l’attenzione è altrove, rivolta ad ostacoli netti e che devono essere superati, possibilmente in fretta. Lo ha sottolineato bene Francesco Magnanelli e nessuno meglio di lui può riconoscere le fasi di una squadra in costruzione: “Quando cambi qualcosa e quando cambi la guida tecnica, c’è sempre un periodo di adattamento. Lo spirito, l’attenzione, la voglia di fare e di proporre non ci sono mai mancati, è ovvio che serva tempo, ma spero che questo adattamento stia terminando. Abbiamo fatto anche delle buone partite ed abbiamo anche raccolto”. Il messaggio è chiaro, lo stesso Carnevali lo ha confermato e mister Alessio Dionisi non si è nascosto, chiedendo la pazienza per lavorare su un progetto a più lungo termine: “Abbiamo intrapreso un percorso nuovo, sappiamo che sarà un cammino di crescita; io in primis sono nuovo come allenatore, quindi ci dobbiamo conoscere. Di difficoltà ce ne saranno, ma abbiamo dimostrato anche domenica di poterle superare con la volontà e con le qualità, quindi siamo sulla buona strada. Sappiamo qual è il nostro obiettivo ed è a lunga scadenza”. Adattamento, difficoltà, percorsi nuove e strade intraprese: le parole chiave dei neroverdi sono il miglior termometro per misurare lo status attuale di una squadra reduce da una vittoria, ma ancora in cerca di un’identità definita pienamente. A questo punto, infatti, il Sassuolo è una squadra che oscilla tra sprazzi di divertimento, impreziositi da giocatori di indiscusso talento, e prolungate fasi di gioco zoppicante, in cui emergono precarietà difensive, ansia nell’attaccare precipitosamente e un assetto tattico che non si è ancora scrollato di dosso la pesante eredità di De Zerbi. L’anticipo contro i campioni d’Italia acquista, così, un duplice valore: sulla carta è un match dai pronostici tutti in favore della milanese, ma potrebbe rappresentare anche l’opportunità per imprimere una netta accelerazione al processo di crescita dei neroverdi. La partita ha il sapore della sfida impossibile sulla carta, ma rappresenta anche una possibilità per sognare l’impresa ed una prima svolta stagionale. Per il morale, per dare fiducia ad allenatore e a giocatori, fornendo nuove indicazioni, un risultato positivo contro la formazione di Simone Inzaghi avrebbe un peso specifico enorme, soprattutto ora, in un momento in cui tutti i neroverdi hanno riconosciuto ed accettato le difficoltà esistenti.
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