Gazzetta di Modena

Sport

modena

Paolo Vecchi
modena

3 MINUTI DI LETTURA





Paolo Vecchi

Cesena. Romagna Mia la canta il Modena perchè la Banda Tesser va a prendersi tre punti pesantissimi in riva all’Adriatico riscattando immediatamente il ko interno con l’Entella. Al Manuzzi i gialli erano di fronte a un bivio: continuare ad essere un gigante d’argilla o alzare la voce e lanciare un segnale orgoglioso al campionato. E l’urlo gialloblù è di Nicholas Bonfanti, l’allievo prediletto di Lukaku all’Inter, che si regala una serata da Big Rom schiantando il Cesena con una spettacolare doppietta e proiettando il Modena sulla strada di un prepotente rilancio. Ci sono parecchie novità tra i canarini al Manuzzi, alcune scontate, altre a sorpresa. Perchè nel sostanzioso turn over di Tesser è chiara l’intenzione del mister di affidarsi a uomini pronti nella gamba e nella testa per andare alla guerra in Romagna in un match che i gialli non possono permettersi di fallire.

Il Modena si presenta al cospetto della capolista di Viali con Gagno tra i pali, Silvestri al fianco di Pergreffi al centro della difesa completata da Azzi sulla destra e da Renzetti a sinistra. Gerli è il vertice basso del rombo di centrocampo, Tremolada si riprende il posto sulla trequarti. Cambiano i due interni con Scarsella e Di Paola rimpiazzati da Armellino e Duca. Davanti fuori Marotta e Ogunseye e dentro il giovane Bonfanti a far coppia con Minesso. Indisponibili Ingegneri, infortunato, e Ciofani per squalifica.

Il Cesena si oppone al 4-rombo-2 gialloblù con un 4-3-3: Nardi in porta, Steffè, Mulè, Ciofi e Favale, appena rientrato alla corte di Viali, nel paccheto arretrato e il trio Ardizzone, Rigoni e Ilari nella zona centrale. Bortolussi è il riferimento centrale in attacco supportato da Caturano e Tonin. In panchina l’altro neoacquisto Missiroli e l’ex canarino Pierini.

Clima già caldo prima del fischio d’inizio del bolognese Bitonti come impone un derby sentitissimo. Tremila tifosi romagnoli, Curva Mare bollente, ma i trecento supporter canarini rispondono per le rime confortati anche dal buon inizio del Modena. L’impatto sul match della squadra di Tesser, infatti, è di grande personalità anche perchè Armellino sembra un altro rispetto a quello visto in precedenza, Duca fa la sua parte e sulle fasce Azzi e Renzetti forniscono il giusto supporto all’impostazione che attende di essere accesa da Tremolada. Davanti Bonfanti e Minesso si muovono bene e la Banda Tesser riesce a restare alta provando anche a far male con Duca e Azzi. Ma al 18’ c’è una legnata: Caturano innesca un’azione del Cesena sulla trequarti, palla a Ilari che la mette in mezzo: la sfera carambola sulla schiena di Bortolussi e diventa preda di Caturano che secca Gagno con il terzo gol consecutivo. È un gol che potrebbe spezzare le reni alla Banda Tesser che invece non si perde d’animo, si mette a fare la partita e al 26’ trova il meritato pareggio con Bonfanti che, ricevuto il pallone al limite, scarica una legnata imparabile per Nardi. Gran bel gol e gara riaperta. Botta e risposta tra Armellino e Caturano fermati da Nardi e Gagno poi nel recupero del primo tempo Bonfanti ci riprova due volte fermato da Nardi e su uno spettacolare lancio di Tremolada da un controllo non troppo felice in area che gli impedisce di battere a rete. Al rientro in campo brivido quando Bortolussi, innescato da Tonin, colpisce il palo. Tesser muove: Ogunseye e Di Paola per Minesso e Duca. Ma è la notte di Bonfanti e al 65’ il giovane bomber canarino firma la sua doppietta con uno spettacolare colpo di testa su un cross dell’immarcabile Azzi. Modena avanti e padrone del derby con un Gerli supersonico. Entra anche Baroni per Tremolada e Modena che si mette a tre dietro. All’84’ Azzi fa il pari con i pali colpendo in pieno l’incrocio a conclusione di un’azione devastante. Il Cesena si arrende alla prova di forza del Modena che esplode la bomba del riscatto. Unico neo: il rosso a Ogunseye.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google