Abdel Aziz: «Quando arrivi a Modena sai che la gente si aspetta di vincere»
«Per me è stata una scelta semplice: non ci ho pensato due volte, sono orgoglioso di essere qui Giocare con Bruno sarà facile, siamo tanti attaccanti forti. A chi sceglierà di dare la palla? Fatti suoi...»
Francesco Cottafava
Nimir Abdel-Aziz non ci ha pensato un solo minuto, quando è arrivata la chiamata di Modena ha accettato immediatamente. E dire che aveva tante offerte sul piatto, alcune anche più ricche di quella che gli ha proposto Catia Pedrini.
«Sì, è vero. C'erano squadre che mi offrivano un contratto migliore da un punto di vista economico rispetto a quello di Modena. Ma quando ho ricevuto questa chiamata, non ci ho pensato due volte. La chiamata di una società storica come Modena è sempre un orgoglio, poi sono entrato a far parte di una squadra fatta di grandi campioni. Senza dimenticare come conosco quasi tutti i ragazzi, sono molto amico di diversi compagni, e questo fa la differenza perché è bellissimo passare un giorno di duro lavoro al fianco di persone alle quali vuoi bene».
L'arrivo di Nimir Abdel-Aziz a Modena non era pianificato, ma quando si è presentata l'occasione Andrea Sartoretti, il diggi della formazione gialloblù, si è avventato immediatamente sull'opposto olandese.
«Fino al 5 maggio pensavo di rimare a Trento ancora per 3 anni, anche perché a febbraio avevo rinnovato il mio contratto. Però dopo finale di Champions League, Trento ha comunicato al mio procuratore che era libero di trovarmi un'altra squadra. Dicevano che era per problemi del budget, ma non lo so. Sinceramente non ho capito ancora molto bene la questione, ma non importa perché è il passato».
Nimir è uno degli opposti più forti del mondo e, adesso, vuole sollevare al cielo qualche titolo.
«È normale che ci siano aspettative su di me e sul mio arrivo a Modena, quando arrivi in una piazza del genere la gente si aspetta che tu vinca. Io però sono tranquillo, le pressioni mi piacciono e farò di tutto per portare la squadra al successo. Sono a Modena anche per il pubblico giallolbù, mi ricordo ancora quando venivo a vedere Bruno e Ngapeth nei playoff scudetto degli anni scorsi. Che spettacolo, non vedo l'ora di giocare nel Pala Panini pieno».
Una squadra, quella di Modena, con tantissime bocche di fuoco.
«Non sarà difficile trovare l'intesa con Bruno, tutti sappiamo che ha giocato ovunque e ha vinto di tutto, quindi la palla giusta tra noi due la troviamo sicuramente. Come farà a gestirci tutti? Fatti suoi...».
Tutti vogliamo attaccare, ma è lui il registra dell'orchestra e, alla fine, l'unica cosa che conta è vincere. Siamo tanti battitori forti, sarà sicuramente un'arma in più, quindi speriamo che questo fondamentale ci dia una mano per portare a casa più successi possibile.
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