Il Modena Calcio nel tempio di Enzo Ferrari Carlo Rivetti emozionato: «Qui mi sento piccolo»
Il club canarino protagonista dell’evento organizzato al Museo del Drake dal Panathlon Club presieduto da Maria Carafoli Presente anche il sindaco Muzzarelli. Mister Tesser: «Vogliamo regalare un sogno alla città e alla nostra proprietà»
Carlo Rivetti, la sua famiglia, coinvolta in pieno nella gestione del Modena Calcio, e soprattutto il club canarino della neonata era legata a Mister Stone Island sono stati i grandi protagonisti della serata organizzata dal Panathlon Club in uno dei luoghi che meglio raccontano i sogni che Modena e il suo territorio hanno saputo costruire e portare nel mondo. Al Museo Enzo Ferrari il Panathlon, con la sua presidente Maria Carafoli, ha omaggiato il Modena ricordando anche i progetti di solidarietà in cui è impegnato. Presenti il sindaco Muzzarelli e anche il presidente della Lega Pro Ghiretti. Protagonista assoluto della serata Carlo Rivetti che non ha nascosto la sua emozione dopo aver ammirato un docu-film sulla vita di Enzo Ferrari e il mito delle Rosse accompagnato dalla voce di Luciano Pavarotti. «Di fronte a un simile miracolo italiano e al sogno che Ferrari ha regalato al mondo - ha ammesso - mi sento piccolo». Sul Modena ha confermato il suo entusiasmo per la scelta fatta: «Sono contentisissimo di averlo preso e tutta la mia famiglia è impegnata nel progetto che vogliamo creare. Partendo dai ragazzi, dal vivaio: sarebbe fantastico avere uno dei nostri ragazzi un giorno in Nazionale». Inevitabile un commento sul successo di Cesena: «Una vittoria importantissima, ma le partite mi fanno terribilmente soffrire».
Oltre al patron, affiancato dal figlio Matteo presente con la moglie Ilaria Mazzeo, si sono alternati sul palco, il ds Davide Vaira che rivendica orgoglioso “Bonfanti è tutto nostro” e l’allenatore Attilio Tesser che ha svelato: «Spero di poter regalare un sogno a questa città e alla famiglia Rivetti. Sono convinto che alla fine nella lotta per la promozione ci saremo anche noi». E’ stata una chiacchierata ad ampio raggio che ha coinvolto anche il futuro dello stadio Braglia per la città e in generale sulle progettualità di una gestione “coi piedi per terra”, senza dimenticare un ringraziamento a Romano Sghedoni e gli obiettivi del settore giovanile, rappresentato da Melotti e Pizzi, Dall’Omo e Giovanardi. In sala l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Bosi e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli. Insieme a loro, tanti amici del Panathlon come Paolo Mazza, Ermanno Ruozzi e Antonio Rosignoli di Bper, e Stefano Bolis di Banco BPM. Poi imprenditori e personalità: Paolo Galassini, Fabio Galvani, Enrico e Angelo Benassi di SAU, Vincenzo Credi (Figc), Eugenio Gollini (Fipav) e il pilota Andrea Bertolini.
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