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Scudetto e Champions lontani 20 anni: un vuoto enorme per la città del volley

Scudetto e Champions lontani 20 anni: un vuoto enorme per la città del volley

Le finali degli Anni 80 e 90, i trionfi dell’Era Lang Ping poi il sogno svanito di tornare agli splendori di un tempo con una Liu Jo incompiuta

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“Belle e dannate”, tra trionfi e delusioni: le ragazze del volley hanno regalato grandi emozioni alla gente di Modena che non ha mai saputo apprezzarle come invece avrebbero meritato. Eppure nella città che viene considerata la “culla della pallavolo” si sono esibiti fior di squadroni e fior di campionesse.

Il Volley Modena degli “Anni 80 e 90” ha scritto pagine di storia, conquistando trofei prestigiosi in Italia e all’estero, ma pagando a caro prezzo la sola colpa di essersi trovato davanti prima la leggendaria Teodora Ravenna, poi Matera e Bergamo e, soprattutto, lei, Keba Phipps.

Lang Ping, prima da giocatrice, poi da allenatrice firmò a carattere cubitali il “periodo d’oro” della Modena femminile costruita da Francesco Pini proprio intorno a Keba: scudetto, nel 2000, 27 anni dopo quello della Fini, Champions League (2001, in Russia), Coppa Italia e Coppa Cev sono immagini che ancor oggi scaldano il cuore di chi allora c’era. Momenti magici che risalgono ormai purtroppo a vent’anni fa. Imprese meravigliose, quelle, che ebbero anche il potere di riempire il Palazzo proprio come avveniva per quelle maschili. Imprese però che non sono però bastate ad evitare gli anni bui successivi.

sogno svanito

Una costante quella del volley femminile che potrebbe diventare grande, ma che alla fine a Modena proprio non ha pace. E la storia più recente, quella dell’ultimo decennio, tra improvvise dolorose chiusure e ripartenze lo conferma. Unico comune denominatore: i fratelli Marchi, in primis Marco, e l’azienda Liu Jo. Gli imprenditori carpigiani, supportando in qualità di main sponsor l’Universal Volley di Rino Astarita, iniziano alla grande e conquistano la Serie A1 proprio al PalaPanini battendo Parma nella finale dei playoff nel maggio 2010. Due anni dopo, però, un primo abbandono e il successivo ritorno da proprietari acquistando il titolo di Villa Cortese. Poi un nuovo passo indietro rimanendo come sponsor a fianco della famiglia Cerciello. Una situazione che ha portato ad accendere di nuovo sogni e speranze in tutti gli appassionati di pallavolo femminile modenesi, purtroppo mai realizzati. Due Coppe Italia ed uno scudetto purtroppo solo sfiorati non sono bastati a realizzare quello che di lì a poco sarebbe invece riuscito a Conegliano, ora dominatrice indiscussa del panorama non solo italiano e internazionale. E dire che quella Liu Jo, dopo lo scudetto perso con Novara, era stata davvero vicinissima all’ingaggio di Paola Egonu, arrivata non certo per caso fino agli atelier di Liu Jo nel marzo 2017. Il resto è ormai solo storia e anche il trasferimento da Piacenza a Modena della famiglia Cerciello non ha cambiato il destino di “belle e dannate” delle ragazze del volley, ora solo un ricordo in un PalaPanini che accende oggi i riflettori per Conegliano-Novara, ma che da domani, quanto a pallavolo femminile, tornerà a vivere tristemente solo di ricordi.

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