Ulivieri, tra cuore e tattica: «Napoli in testa non per caso ma se l’attacco viola gira...»
Mario Moscadelli
Pochi giorni fa a Coverciano, durante una lezione agli aspiranti allenatori, Renzo Uliveri ha mostrato il primo tempo di Napoli-Juventus. Oggetto di studio, com’è cambiata la costruzione del gioco degli azzurri dopo essere passati in svantaggio (gol di Morata dopo appena 10 minuto). Sì, perché secondo il presidente dell'Associazione italiana allenatori, il punto di forza della squadra di Luciano Spalletti sono le variazioni tattiche nel corso dei novanta minuti. Insomma, Ulivieri sta studiando con molta attenzione il Napoli capolista, che domani al Franchi (inizio ore 18) sarà ospite della “sua” Fiorentina.
Ulivieri, il Napoli di Spalletti sembrava imbattibile. E invece in coppa....
«È stato solo un incidente di percorso. Il Napoli è molto forte e sono convinto che sarà protagonista di questo campionato fino in fondo. Nella sconfitta contro la Spartak Mosca ha influito in maniera pesante il rosso a Mario Rui, altrimenti ne usciva un altro risultato».
Cosa le piace di più della squadra di Spalletti?
«La capacità di variare il tipo di gioco. In questi prime sei giornate, Spalletti ha saputo cogliere successi proprio grazie alla sua abilità nel leggere i momenti delle partite e modificare l’atteggiamento della sua squadra. Non c’è un gioco alla Spalletti in questo Napoli, ma tante idee che arrivano anche dall’analisi del lavoro dei colleghi. Il possesso palla degli azzurri, ad esempio, ricorda tanto quello di Sarri».
Giusto, il Napoli fa del possesso palla una delle sue armi vincenti. Come si affrontano avversari così?
«Non c’è una ricetta unica. Credo che si debba alternare il pressing alto alla concessione del palleggio, in modo anche da respirare».
Italiano su cosa punterà?
«Conoscendo l’allenatore, difficilmente rinuncerà al suo atteggiamento propositivo. Prevedo un avvio di partita scoppiettante: sono molto curioso di vedere chi delle squadre prenderà in mano il pallino del gioco. Se la viola riuscirà a ripetere l’approccio visto con l’Inter per la capolista sarà dura».
Napoli e Fiorentina giocano entrambe con il 4-3-3-: uno dei tecnici cambierà atteggiamento?
«Probabile, soprattutto nel vertice basso del centrocampo. Si potrebbe, ad esempio, passare al 4-2-3-1, in modo da fermare la fonte di gioco dell’avversario. Chi sarà farlo e se lo farà non saprei dirlo, ma è una variabile che ci può stare».
La Fiorentina come può battere la capolista?
«Se l’attacco viola è in giornata tutto è possibile. Vlahovic e Gonzales sono giocatori di grandi livello, che possono determinare la sfida. Mi aspetto tanto da loro».
A proposito di Vlahovic, la firma sul rinnovo del contratto che non arriva ha fatto arrabbiare Commisso.
«Queste situazioni non fanno mai bene. Non fanno bene al giocatore e nemmeno allo spogliatoio. Sono situazioni antipatiche, che andrebbero evitate a pochi giorni da una partita così importante e delicata per la stagione».
Lei è grande tifoso viola, ma anche grande amico di Spalletti: per chi farà il tifo?
«Che domande, per la mia Fiorentina».
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