Dopo un lungo letargo il Sassuolo ritrova il vero Boga: «Turbato dalle voci di mercato»
Sfumata una possibile cessione, contro Salernitana e Inter l’esterno ivoriano sembra aver recuperato lo smalto perduto
Andrea Fratti
Finalmente è tornato. Jeremie Boga, dopo un prolungato periodo di appannamento, ha giocato una partita delle sue, impressionando a suon di dribbling, scattando ripetutamente, non perdendo palla, aiutando la squadra nelle due fasi e mettendosi al servizio della squadra. Rivedere Boga su certi livelli fa ben sperare tutto l’ambiente neroverde, a partire da mister Alessio Dionisi, che ha assolutamente bisogno di una freccia simile per la corsia di sinistra. L’attaccante è tornato ad essere decisivo, ricordando come e perché nelle passate stagioni fosse finito sulla lista dei desideri dei direttori sportivi di top club di tutt’Europa. Arrivato a Sassuolo nella stagione 2018/19, da oggetto misterioso giunto in prestito dal Chelsea, si era presto rivelato una delle migliori sorprese di Serie A. Subito 25 presenze, 3 gol e 1 assist nel primo campionato, poi l’attenzione di tutti se l’era definitivamente conquistata nel 2019-20, quando le sue statistiche personali si erano moltiplicate. In 34 presenze in A, Boga aveva messo a referto ben 11 gol e 5 assist, diventando uno dei giocatori più desiderati da Napoli, Atalanta, Lione, Roma, Marsiglia…Nella scorsa stagione, prima il Coronavirus, poi alcuni problemi muscolari hanno complicato le sue prestazioni, e Boga ha finito per registrare 4 gol e 2 assist. Questo campionato si era aperto con note ancora più preoccupanti, mettendo in mostra un Boga involuto e fuori dai meccanismi di squadra. Come mai? Dove si era smarrito l’attaccante franco-ivoriano? Come ha ammesso lo stesso Boga al termine del match contro l’Inter, il mercato estivo lo ha turbato. Le tante voci, il probabile addio al Sassuolo, la valutazione di altre destinazioni, le smentite, le ultime offerte…hanno destabilizzato il calciatore, che fino al 31 agosto è rimasto in sospeso. La sicurezza di rimanere in Emilia almeno per un’altra stagione ha cambiato piani e prospettive; Boga si è organizzato, ma ha avuto bisogno di tempo, sia per mettere a punto la condizione fisica, sia per entrare nel gioco richiesto da Dionisi. Alcune partite confusionarie e ben poco brillanti hanno fatto preoccupare tutti, poi la crescita è iniziata e i risultati sono stati immediati: assist decisivo contro la Salernitana, rigore conquistato contro l’Inter. Attestandosi su livelli crescenti, una stagione di possibile transizione potrebbe trasformarsi per lui in quella della definitiva consacrazione, facendo moltiplicare i suoi estimatori; a giovarne, dunque, ovviamente non è solo Boga, ma tutto il Sassuolo, a partire da Berardi, che trova nell’esterno ivoriano una spalla ideale. Boga e Berardi finiscono, così, accomunati da un destino molto simile: forse le loro aspettative estive erano altre, ma il loro presente è tinto di neroverde e da questa maglia, in un modo o in un altro, continuerà a dipendere il loro futuro.
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