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gli uomini di barbi primi da soli 

La Pieve fa sul serio: anche il Cavezzo viene affondato

Gabriele Canovi

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Gabriele Canovi

nonantola. È una Pieve in versione schiacciasassi quella che, tra le mura amiche di un Vaccari gremito, regola 2-1 il Cavezzo e infila la quarta vittoria consecutiva. L’inizio di stagione della Banda Barbi recita un ruolino di marcia perfetto: 12 punti sui 12 disponibili in campionato e due vittorie su due in Coppa.

Barbi deve ancora fare a meno di Azzouzi, assenza alla quale si aggiunge quella dell’altro neoacquisto, Teocoli. Nella linea a tre di difesa torna capitan Modica, unica novità rispetto all’undici schierato nella vittoria di Fiorano. Dall’altra parte, mister Cantaroni conferma il 4-4-2 e a centrocampo schiera Fuseini al posto dell’indisponibile Marverti. Nonostante sia solo il quarto turno di campionato, la posta in palio è alta – si affrontano le due principali candidate alla vittoria finale – e la prima frazione di gioco rispecchia la grande tensione presente in campo. In un primo tempo molto tattico in cui entrambe le compagini sono attente a non scoprirsi, è l’equilibrio a fare da padrone. L’unica occasione dei primi 45 giri d’orologio è amaranto: un preciso cross dalla destra di Tudini pesca a centro area Cheli, bravo a girarsi e a concludere verso la porta difesa da Schiuma, attento nel metterci una pezza. Sul tramontare del primo tempo la Pieve recrimina con veemenza un possibile penalty per una gomitata di Ristori sul malcapitato Rizzo.

Nel secondo tempo cambia la musica e l’armonia classica della prima frazione diventa una sinfonia rock. Infatti, dopo appena un minuto, Schiuma deve subito mettersi il mantello e sventare l’insidioso tiro dal limite dell’area di Luposor. L’anticamera del gol del vantaggio dei padroni di casa è la punizione di Diallo, parata, non senza difficoltà, dall’estremo difensore ospite. L’episodio che rompe l’equilibrio arriva al quarto d’ora. Cheli prima sfonda sulla fascia destra e poi crossa forte al centro dell’area trovando la sfortunata devozione di Sentieri, che di testa batte il suo portiere. Così, dopo il clamoroso palo colpito da Tudini, arriva l’eurogol di Rizzo che sembra tagliare definitivamente le gambe al Cavezzo. La sua è una rete di pregevolissima fattura: il centravanti in maglia numero 11 prima scavalca Ristori con un sombrero e poi batte Schiuma con un perfetto esterno destro che si insacca all’incrocio dei pali. Non serve a riaprire la contesa la rete del 2-1 dei biancazzurri. Su regalo di Ortensi, che sbaglia il rinvio, Gualdi recupera la sfera e regala a Guidetti la possibilità di concludere a botta sicura.

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