Miller Artioli autografa la Maratona di Berlino «La mia prima major, tutto indimenticabile»
Filippo Franchini
BERLINO (GER). Miller Artioli, da San Vito alla conquista di Berlino. L’autografo sulla prima major di questo anomalo 2021 lo ha messo domenica il maratoneta portacolori del San Vito Runners.
«È stata la mia prima major - racconta l’atleta modenese classe 1977 - Un’esperienza fantastica, molto emozionante. Mi ha stupito l’organizzazione, perfetta: mai una fila, tutti i percorsi settati nei più minimi particolari, veramente impressionante. Ancor più in quest’epoca di Covid».
Miller ha autografato una prestazione importante, transitando sotto la Porta di Brandeburgo con un crono da 2h36’36”. Primato personale per lui, accreditato con il 2h37’ firmato lo scorso maggio a Brescia, che gli è valso la 155esima piazza assoluta su 23.097 atleti. Artioli è stato il quinto miglior italiano in classifica su oltre 800 connazionali in gara, guidati dal 2h26’43” di Giovanni Vanini.
«Ho avuto la fortuna di partire davanti - spiega il maratoneta del San Vito Runners e Modena Atletica - il tempo di qualifica sotto alle 2h40’ mi ha consentito di scattare a pochi metri dal nastro di partenza, spalla a spalla con i campionissimi di questo sport. Non capita ogni domenica di trovarsi al fianco di Bekele con il pettorale spillato».
Berlino si conferma speciale, anche in questo strano 2021, che ha visto trionfare gli etiopi Guye Adola, in 2h05’45” dopo il secondo posto del 2017 e Gotytom Gebreslase fra le donne, in 2h20’09”.
«La gara è stata faticosa, in una domenica mattina con caldo umido e vento fastidioso - conclude Artioli - Non è stato facile esprimersi al meglio, ma sono molto contento del risultato. Un grazie particolare lo devo al mio allenatore Giuseppe Antonio Ferrara, da Catania, che segue me e altri ragazzi del San Vito Runners. È stato determinante nel farmi raggiungere questo traguardo».
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