Si scrive Texas, si legge Marquez: il re è tornato
Capolavoro dello spagnolo sul circuito che più ama: Quartararo e Bagnaia lottano ma si accontentano del podio
AUSTIN. La terza pole consecutiva di Francesco Bagnaia non si è trasformata in vittoria come le due precedenti. Sul circuito di Austin, nel GP delle Americhe, Mar Marquez ha imposto la sua legge: settima vittoria in otto edizioni della gara statunitense, cancellata nel 2020 a causa del Covid, con il solo’buco’del 2019, quando cadde mentre era in testa. Per lo spagnolo della Honda HRC è il secondo successo stagionale, dopo quello del Sachsenring, altro circuito dove esercita il suo tocco magico, trovando traiettorie che solo lui sembra conoscere.
Bagnaia si è dovuto accontentare della terza posizione, perdendo punti nei confronti di Fabio Quartararo, secondo. Il francese della Yamaha, leader del mondiale, smentendo le dichiarazioni bellicose dei giorni scorsi, non ha mai provato a resistere al passo di Marquez, chiudendo con 4”679 di ritardo. E festeggiando il taglio del traguardo come dopo una vittoria, perché ha comunque portato a +52 il vantaggio sul torinese della Ducati. Già nella prossima tappa del Mondiale, a Misano, Quartararo potrebbe quindi conquistare matematicamente il titolo.
L’otto volte campione del mondo ha dominato dal primo all’ultimo giro, mostrando tracce del miglior Marquez, su una pista tecnica, fisica, che non perdona il minimo errore, anche a causa dei dossi ed avvallamenti che scompongono le traiettorie.
«Il mio piano era esattamente quello che ho messo in atto: partire forte, essere in testa alla prima curva e poi allungare approfittando del degrado delle gomme – ha raccontato Marquez – alla fine ero stanco, è stato difficile mantenere la concentrazione fino alla fine. Ma sapevo che Fabio era lontano. Il meno felice oggi sarà Bagnaia, ma si rifarà a Misano».
«Ho dato tutto, è stato più difficile della Malesia. Stesse condizioni di caldo ma il circuito è molto difficile, ora sono davvero stanco. La moto è stata molto competitiva ma nel primo settore ho avuto molti problemi – spiega Francesco Bagnaia – sapevo che il passo di Marquez sarebbe stato migliore, ho cercato di gestire le gomme. Non ero nervoso, quando ho visto che anche gli altri avevano problemi ho iniziato a spingere».
Ordine d’arrivo
1. Marc Marquez (Esp) Honda in 41’41”435 alla media di 158. 6 km/h; 2. Quartararo a 4”679: 3. Bagnaia a 8”547, 4. Rins, 5. Martin. 6. Bastianini, 7. Mir, 8. Miller, 9. Binder, 10. Espargaro.
Mondiale
1. Fabio Quartararo (Fra) 254 punti, Bagnaia 202, Mir 176, Miller 148, Zarco 141, Binder 131, Marquez 117.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
