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La Nations League chiama, l’Italia c’è Mancini carica : «Non vogliamo fermarci»

dall'inviato
La Nations League chiama, l’Italia c’è Mancini carica : «Non vogliamo fermarci»

Ancora qualche dubbio di formazione contro la Spagna con Verratti e Chiellini in dubbio, in attacco Insigne falso nove

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Alessandro Bernini

milano. Siamo o non siamo i Campioni d’Europa? E allora su, andiamo all’assalto anche di questa Nations League, facciamo risuonare il “Po-popopo-popopo” anche a San Siro. Non sarà il trofeo dei sogni, ma vincere fa bene alla salute.

Fischio d’inizio alle ore 20.45, ce la giochiamo contro la Spagna mentre domani (a Torino) andrà in scena l’altra semifinale ovvero Belgio-Francia. Le finali domenica, quella primo-secondo posto proprio a Milano. Cerchiamo di tenere caldo il posto.

SPAGNA, ANCORA TU

Ritroviamo la squadra che più di ogni altra ci ha messi in difficoltà agli Europei. L’unica che non ci ha permesso di fare la partita. Anzi, diciamola tutta: quella partita la fece quasi interamente la Spagna. La scelta di giocare con un centrocampista in più pagò a livello di possesso palla, sfociando però in una chiara sterilità sottoporta. Quella lezione ci sarà utile, anche perché Mancini stavolta non vuole perdere il pallino.

AVANTI KEAN

La formazione è quasi fatta. Quasi perché Mancini si tiene due piccoli dubbi, legati soprattutto alla tenuta fisica. La sua domanda è logica: Verratti (che non sta benissimo) e Chiellini (che ha 37 anni) possono giocare due partite a distanza di quattro giorni? Complicato. Ma è anche vero che la finale va conquistata, sarebbe perverso risparmiare dei giocatori per una partita che non giocheremo. Chiellini è in ballottaggio con Bastoni, mentre a centrocampo Verratti ha come sostituto naturale Locatelli.

Per il resto tutto scritto. Bonucci sarà l’altro centrale, Di Lorenzo e Emerson i due esterni bassi del 4-3-3, mentre il reparto di centrocampo sarà completato dai punti fermi Jorginho e Barella. In attacco tridente Kean-Insigne-Chiesa, e forse proprio Insigne sarà il vertice atipico visto che di prime punte vere (con Immobile e Belotti ko) non c’è neanche il profumo.

MANCIO E IL RECORD

E mentre il Ct della Spagna, Luis Enrique, trova il modo in conferenza stampa di farsi amare dal profondo dai giornalisti («non vi leggo e non vi ascolto, conosco il calcio più di voi, sono tanti anni che non leggo perché quello che scrivete non mi interessa»), il buon Roberto Mancini dispensa invece ottimismo: «Vogliamo battere la Spagna – spiega – l’obiettivo è sempre quello di vincere, dipenderà da noi. Ha ragione il tecnico della Spagna: prima o poi perderemo, ma a noi piacerebbe andare avanti così fino a dicembre 2022 inoltrato...».

Sulla possibilità di giocare senza un attaccante vero, glissa: «Abbiamo un po’ di problemi, ci mancano i due centravanti dell’Europeo che per problemi fisici sono a casa. Però abbiamo Kean, Raspadori, e poi tanti giocatori offensivi. Vedremo quale sarà la soluzione migliore».

Poi un flash su Tonali e Di Marco: «I ragazzi giovani stanno facendo bene, Tonali per esempio sta disputando un grande campionato: è importante che molti di loro abbiano un certo minutaggio, all’estero ad esempio hanno più possibilità di sbagliare. Di Marco? Lo conosco benissimo, avendolo fatto debuttare in Serie A. Abbiamo avuto diversi infortunati e quelli che ho lasciato nell’Under 21 sono rimasti per giocare due partite importanti per l’Europeo».

CHIELLINI:«VERGOGNA»

In questa vigilia lasciano il segno le parole di Giorgio Chiellini. E stavolta non c’entra la nazionale che è orgoglio del nostro Paese, ma il razzismo che invece è la vergogna di qualsiasi un Paese. Il riferimento, inevitabile, ai cori contro Koulibaly durante la gara di Firenze. «Da italiano e toscano mi sono vergognato. In Europa parlano dell'Italia come un paese razzista, stiamo dando una brutta immagine di noi stessi. Servono leggi e regole che devono essere applicate». Ricordiamocelo.

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