Valore della rosa e anagrafe: Modena-Montevarchi è una sfida tra gli opposti
Claudio Romiti
Montevarchi-Modena, ovvero quando gli estremi si toccano. In questo girone infatti, nel portafogli, all’anagrafe e non solo, le due squadre sono esattamente agli antipodi, il Polo Nord e il Polo Sud, l’alfa e l’omega del campionato. Innanzitutto i soldi, che non sono tutto, ma aiutano, e spesso (non sempre!) possono fare la differenza. Il sito più conosciuto tra gli operatori del calcio certifica questa differenza: il valore economico della rosa del Modena, 7,68 milioni, è il più alto del girone B, mentre quello del Montevarchi (2,45 milioni) è il più basso. I soldi non sono tutto, è vero, ma è meglio averli, come sembra suggerire anche questa graduatoria di valore economico, che riflette in gran parte la classifica del campo dopo sette giornate: dietro ai gialloblù troviamo infatti Entella (6,55 milioni), Pescara (6,53), Reggiana (6,35), Cesena (5,65) e Siena (4,99). Le anomalie tra le due graduatorie per ora riguardano solo Ancona-Matelica, seconda nella classifica dei punti e appena 15esima in quella dei soldi con un valore di 3,20 milioni, e Viterbese, ultima come punti pur essendo al settimo posto (4,01 milioni) per valore della rosa. All’anagrafe, tra Aquilotti e Canarini le posizioni, pur restando agli estremi opposti, si capovolgono: lo scudetto della gioventù lo vince il Montevarchi, mentre il Modena ha la seconda rosa più matura del girone. I gialloblù, con una età media di 27,2 anni, sono preceduti solo dalla Reggiana (29) e seguiti da Siena (27,1), Pescara (27), e Virtus Entella (26,5). A riprova che, per vincere un campionato, in genere si preferisce puntare, oltre che su bravi giocatori, su una rosa anagraficamente matura, cioè esperta. Anche qui, rispetto alla classifica attuale, l’anomalia è l’Ancona, seconda squadra più giovane (22,8 di età media), dietro alla prossima avversaria del Modena. Nella gara di gioventù il Montevarchi tra l’altro vince con ampio distacco: la sua età media (21,3) è inferiore di molto, un anno e mezzo, a quella dell’Ancona. E in tutte le sette giornate di campionato gli Aquilotti hanno sempre schierato la formazione iniziale più giovane rispetto alle altre 19 squadre. Anche in quanto ad esperienza, cioè presenze in Serie C, la situazione cambia poco: i giocatori del Modena (terzo) ne assommano 1.291, quelli del Montevarchi (ultimo) 316. Il primato di esperienza della Fermana (1.565)? Forse solo l’eccezione che conferma la regola.
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