Gazzetta di Modena

Sport

curiosità e precedenti 

Montevarchi, i primi vagiti della Longobarda e un “regalo”: Jaio Balestri

Claudio Romiti
Montevarchi, i primi vagiti della Longobarda e un “regalo”: Jaio Balestri

2 MINUTI DI LETTURA





Claudio Romiti

Dopo 22 anni dall’ultima volta, domani i Canarini ritrovano sulla loro strada il Montevarchi. La squadra che nel passato ha tenuto a battesimo un Modena da promozione, ma soprattutto quella contro la quale si registrarono i primi vagiti della Longobarda. La formazione gialloblù di Galbiati nel 1974/‘75 affrontò alla prima giornata proprio gli Aquilotti toscani e quella vittoria (1-0, Colombini) fu il primo passo verso il ritorno in B. Contro l’Aquila Montevarchi però il precedente più importante, anche se allora nessuno avrebbe potuto neppure immaginare, forse solo sognare, cosa sarebbe nato da quei primi vagiti, risale al 9 gennaio 2000. Anche in quel torneo di Serie C1 1999/’00 i gialli avevano debuttato contro il Montevarchi, andando a vincere (2-1, doppietta di Mino Bizzarri) in Toscana, ma quel successo non fu seguito dallo stesso esito finale del 1975. Anzi, dopo dieci giornate Gigi Montagnani, accettate le dimissioni di Paolo Borea, esonerò l’allenatore Santarini e assunse come Doriano Tosi, che chiamò immediatamente Gianni De Biasi. All’inizio di gennaio Tosi piazzò subito due colpi al mercato invernale, Mauro Mayer e Massimo Scoponi, per puntellare una squadra che faceva acqua da tante parti, e che doveva salvarsi. Nella prima giornata del girone di ritorno arrivava al Braglia il Montevarchi e proprio in quella partita entrambi debuttarono con la divisa gialloblù. La partita finì 1-0 per il Modena, grazie a un rigore (80’) trasformato da Putelli, ma per la storia successiva del club gialloblù quel risultato sarebbe diventato solo un dettaglio statistico in confronto all’importanza pratica e ideale che avrebbero avuto quei due debutti. Proprio Mayer e Scoponi, insieme con Balestri arrivato l’anno dopo dalla squadra toscana, furono poi le prime pietre d’angolo di una squadra che, di pietre d’angolo, ne avrebbe successivamente avute molte altre, tanto da arrivare nei due anni seguenti ad approdare trionfalmente alla Serie A. Insomma, quel 9 gennaio 2000, contro il Montevarchi, era nata la Longobarda, anche se nessuno se ne accorse e i 1.900 che erano allo stadio in quella gelida domenica si scaldarono un po’ solo per l’1-0 finale. Col senno del poi avrebbero festeggiato per una settimana…

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google