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FORMULA 1, TURCHIA

Il motore nuovo costa Hamilton retrocesso di dieci posizioni

Il motore nuovo costa Hamilton retrocesso di dieci posizioni

La Mercedes decide di cambiare e per questo paga pegno Leclerc una scheggia nelle libere, secondo dietro l’inglese

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ISTANBUL. Non farà compagnia a Carlos Sainz in fondo alla griglia di partenza ma sarà comunque retrocesso di dieci posizioni rispetto al tempo che otterrà in qualifica. Sarà un Gran Premio di Turchia in salita per Lewis Hamilton: dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è stato confermato che la Mercedes monterà sulla sua monoposto il quarto motore a combustione interna della stagione.

Penalità comunque limitata per il sette volte iridato e attuale leader del Mondiale, visto che sarà cambiata solo una componente. L’inglese intanto è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere: l’asso della Mercedes con il tempo di 1’23”804 ha preceduto di 166 millesimi il ferrarista Charles Leclerc. Terzo crono per l’altra Mercedes di Valtteri Bottas. Quarte e quinte le Red Bull di Sergio Perez e Max Verstappen. L’altra Ferrari di Carlos Sainz ha ottenuto il dodicesimo tempo.

«Rispetto al 2020 questo circuito è tutto diverso. Hanno pulito la pista e l’olio che c’era è sparito, quindi c’è molto più grip. È una pista molto più divertente. Nella Fp1 avevamo un buon assetto poi con qualche modifica nella Fp2 ho fatto il miglior tempo anche se non mi sono sentito bene come nella prima sessione», le parole di Hamilton. «Spero che le tante informazioni raccolte ci possano essere utili», ha aggiunto il pilota della Mercedes.

Soddisfatto, ma comunque abbastanza cauto, il commento di Charles Leclerc. «Il feeling con la macchina è stato buono, ma non dobbiamo lasciarci trasportare troppo. È pur sempre il venerdì, siamo andati bene con tanto carburante ma è prematuro fare previsioni. Voglio lavorare il più possibile per ottimizzare la macchina».

Il ferrarista ha poi continuato la sua disamina parlando dell’assetto. «Sono contento, quando il posteriore si muove mi piace perché ruotare la macchina mi piace. Siamo competitivi, per cui non cambierei assetto. In caso di pioggia vediamo, in alcuni tracciato eravamo estremamente competitivi».

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