Inadempienze nella manutenzione e finalità mancanti
Gli articoli su cui il Comune sembra voler far leva per la revoca della Convenzione sono soprattutto relativi alla manutenzione ordinaria dell’impianto. L’affidamento in gestione dello stadio Cabassi, stipulato nel 2013 con termine naturale previsto al 30 giugno 2023, prevede all’art. 12 che siano cause di revoca la “mancata effettuazione, con la dovuta diligenza, delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie (previste in convenzione) oltreché la mancata reintegrazione delle dotazioni, ecc.; il mancato perseguimento delle finalità proprie delle strutture e impianti sportivi”. All’art. 4, inoltre, tra i criteri di fondo a cui si ispira il documento è prevista la “continuità nella pianificazione dell’attività agonistica e nell’impostazione del settore giovanile funzionali alla permanenza ai più alti livelli”.
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